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Come un fiore raro – Mia Martini

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Dalla prima infanzia fino all’ultimo saluto, il racconto ripercorre a tratti, la vita e l’opera artistica di “Mimì”, interprete originale ed unica, che ha fatto della sua esistenza ricca di dolore e bellezza qualcosa di straordinario, di compiuto.

Donna, forza, sorriso, rabbia, dolcezza, voce e semplicità… sono state le parole-guida per la messa in scena di questo lavoro, che intendiamo come un dono discreto a Lei, ed a tutte le donne.

La narrazione è accompagnata da alcune videoproiezioni di canzoni, interviste e conversazioni, durante le quali è possibile rivederla, dai primi anni settanta fino alle ultime apparizioni, in tutta la sua cantata umanità.


“Sarà che tutta la vita è una strada e la vedi tornare,
Come le lacrime tornano agli occhi e ti fanno più male,
E nessuno ti vede, e nessuno ti vuole per quello che sei.
Chiamatemi Mimì, chiamatemi Mimì”

Francesco De Gregori

2024

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2023

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2022

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2021

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31/05/2020
MARIA MADDALENA
Storia d’Amore senza fine
Brescia, ore 21.00

30/05/2021
MARIA MADDALENA
Storia d’Amore senza fine
Brescia, ore 16.00

29/05/2021
MARIA MADDALENA
Storia d’Amore senza fine
Brescia, ore 21.00

21/04/2021
PIU’ IN ALTO DELL’ AQUILA
Per “Teatri del Vero”
Brescia, ore 16.00

20/04/2021
PIU’ IN ALTO DELL’ AQUILA
Per “Teatri del Vero”
Brescia, ore 21.00

06/03/2021
DAVIDE RONDONI E DAVIDE GIANDRINI
INCONTRO
Per “Teatri del Vero”
Brescia, ore 21.00

12/02/2020
IL SENTIERO DEL PADRE
Cine Teatro, Cologno M., Milano, ore 21.00

07/02/2021
FACTUM EST
Per “Teatri del Vero”
Con Andrea Soffiantini
Brescia, ore 21.00

07/02/2021
IL SENTIERO DEL PADRE
Castegnato, Brescia, ore 18.00

06/02/2021
FACTUM EST
Per “Teatri del Vero”
Con Andrea Soffiantini
Brescia, ore 21.00

06/02/2021
IL SENTIERO DEL PADRE
La Thuille, ore 21.00

29/01/2021
LA STORIA DI ARPAD WEISZ
Cine Teatro, Cologno M., Milano, ore 21.00

28/01/2020
LA STORIA DI ARPAD WEISZ
Teatro Civico, Merano, ore 21.00

28/01/2021
LA STORIA DI ARPAD WEISZ
Merano, ore 10.00

15/01/2021
PRESENTAZIONE “TEATRI DEL VERO”
Direzione Artistica Davide Giandrini
Brescia, ore 21.00

Gli incontri con Enzo Jannacci

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Abitavo in Via Pasquale Sottocorno ed Enzo Jannacci aveva lo studio in Via Mameli. Sono due strade che si incrociano nella zona quasi centro di Milano.
Alla fine degli anni settanta avevo sette otto anni, e ricordo che domandavo a mia madre di uscire intorno alle due, perché a quell’ora, andando ai giardini di Corso Indipendenza, c’erano più probabilità di incontrare “quel signore con la Lambretta che canta”.

E infatti, spesso capitava l’occasione, e quando Jannacci si fermava al tabacchi sotto casa subito lo raggiungevo.
Era, per me bambino, uno diverso dagli altri, difficile spiegare. Aveva tempi e modi diversi del dire. Tempi e modi diversi del muovere il corpo. Uno strano simpatico, Jannacci. Gli ridevano gli occhi.

Nei primi anni ottanta invece, giocavo a calcio in una società che si chiamava Enotria in zona Crescenzago, e nel tardo pomeriggio appena finiti gli alleamenti Jannacci arrivava a prendere suo figlio Paolo. Si fermava ogni tanto con me e gli altri ragazzi a mangiare in quel baretto di legno. Panino con il salame. E vino. Rosso.

Poi, anni dopo, quelli di Aspettando Godot con Gaber, il sabato mattina andavo a correre in Viale Romagna e accadeva di incontrarlo mentre caricava il pianoforte in macchina per andare a lavorare. Io correndo gli gridavo “Enzo, son sciopà!!”, e lui, “fermati allora!!”.

E poi ancora nei primi anni novanta, siamo in “zona Guarda la fotografia” una sera d’inverno, con Milano tutta pioggia, lo vedo fermo in Viale Gran Sasso dentro ad una Fiat 127 amaranto … con la scatola di Tavernello. Da solo.
Oppure notte tarda, all’edicola di Porta Venezia a comperare il proibito.

E ancora a Chiaravalle per il funerale di Gaber in Chiesa con la moglie, aveva le spalle basse e guardava sempre la croce, attento. Nella stessa mia panca: che la pace sia con te e con il tuo Spirito.

Nel 2004 al Primo Festival Gaber a Viareggio, è stato bello lavorare sullo stesso palco mezz’ora prima di lui. Bello guardare il suo modo assolutamente libero, di provare, di prepararsi. Poco prima di salire in palco con la band che sta già suonando davanti a tremila persone … d’ un tratto sparisce … non si trova più … Paolo lo cerca … e lui, spuntando da dietro una pianta “ … arrivo, ‘speta un mument, non si può neanche andare in bagno!!!”

Negli ultimi anni molte volte a salutarlo al “Granga”, Ristorante Gran Galeone in via Fiamma. Una sera entro, e lo vedo con un occhio viola e il tovagliolone al collo come i bambini seduto con davanti un’aragosta intera.
Come sta Signor Enzo? “Come sto!? Stò con un’occhio viola!?”.

Un’altra volta gli dico che voglio scrivere un pezzo su Gesù e che mi sarebbe piaciuto parlarne con lui, risponde :“Guardi lasci stare Gesù, ho detto una frase sul Nazareno un paio d’anni fa e ci sono quelli di comunione e liberazione che continuano a chiamarmi che non mi mollano più, un rumpiment de ball che non ne posso più … no no, di Gesù non si parla”. Poi mi lascia il suo telefono e mi dice di chiamarlo quando voglio.

L’ultima occasione estate 2012. Sono in Viale Romagna in bicicletta, lo vedo che cammina pieno di dolore e accompagnato da una signora, intuisco, e mi fermo. Gli dico appassionato, Signor Enzo io volevo ringraziarla per quello che ha scritto, grazie per il modo in cui ha fatto il suo mestiere, grazie, per noi è stato molto importante ascoltare le sue canzoni, e osservare il suo modo. Grazie.
E lui “Ma non esagerare dai”.

Sono passati più di cinque anni dalla sua morte.
Mi domandavo: cosa ricorderò, oltre a tutto il suo lavoro? Cosa rimane in me di questi incontri?
Può apparire strano, ed è anche difficile spiegarlo, ma in questi incontri, io ho sempre avvertito Jannacci come un uomo profondamente spirituale. Un uomo in rapporto con la sua parte più profonda. Una parte si, stralunata e inspiegabile agli occhi di chi brama la norma. Però vera. Era lui. E ci dev’essere stato un momento nel quale, portandone poi sempre il peso, Jannacci ha scelto di abbracciare quei suoi modi e quei suoi tempi. “Strani”.
Ho sempre stimato tutta la sua Opera principalmente per questo.

E trovo che il suo lavoro nascesse sempre, o quasi, da questo abbracciare se stesso. Questo, a me sembra, gli ha consentito di essere originale. Libero. Senza posticci ideologici. Senza risi accattivanti o consumistici.
A differenza di come poteva apparire l’ho sempre avvertito attento. Presente, mentre ti era davanti e gli stavi parlando.
Interessato all’altro.

Di Jannacci ricorderò senz’altro la figura di un uomo che ha saputo tuffarsi nel fiume senza provare a nuotare. Si è lasciato fare. Pur di essere sé stesso.

Gli incontri con Fabrizio De André

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Nel novanta avevo diciannove anni, ero magro come un hippy con i capelli lunghi alle spalle la prima volta che insieme a una mora fidanzata, andai a Tempio Pausania per incontrare Fabrizio De André. Occorreva arrivare nella zona industriale della piccola città, lasciarla alle proprie spalle, e cominciare a percorrere, se ricordo bene, via Bachisio: una sterrata tra il verde selvatico e qualche vacca. Dopo due tre chilometri un cartello di legno indicava “Agnata”, la tenuta dove De André insieme alla bellissima Dori viveva, facendo il contadino.

Ne ero e ne sono innamorato. Di Fabrizio. Mi commuove molto di lui.

L’eleganza dei modi, la voce profetica, la palpebra offesa, le parole che arrivano da un luogo lontano e profondo, forse dall’acqua o dalla terra, di certo da qualcosa che ha a che fare con il Silenzio. Tornai qualche anno dopo, e dopo ancora, e poi lo incontrai in giro mille volte per concerti.

L’undici gennaio del novantanove per l’ultimo saluto, partii da solo alle prime luci dell’alba con una vecchia fiat malconcia, così d’arrivare tra i primi nella Basilica di Santa Maria Assunta, sulla Collina di Carignano, a Genova. Perché gli volevo bene, gli ero grato.

Di Fabrizio De André si conosce molto, si sa che si dichiarava anarchico, che amava la natura e l’astrologia, lo dicono tutti. Si sa delle scorribande giovanili tra prostitute e transessuali con l’amico Paolo Villaggio. Si ricordano le date del suo rapimento. Si sa anche, che ha bevuto molto whisky, e tanti ricordano addirittura la marca delle sigarette che fumava. E ovviamente tutti sanno, che ha cantato di puttane e magnacci, di delinquenti e assassini, di omosessuali discriminati, e di emarginazione. Si sa, appunto, lo dicono tutti.

C’è però un’altra persona, la sola di cui Fabrizio abbia cantato per tutta la vita.

Una persona che l’ha disturbato come una scheggia sotto il tallone, che l’ha accompagnato come un abbraccio morbido. Non ha potuto fare un passo, un disco, senza ricordarsi di quella persona. Gli ha offerto decine di canzoni. Gli ha regalato centinaia di versi. Alla vicenda umana di questa persona, gli ha dedicato un disco intero e, io credo, gran parte del suo cuore. Fino all’ultima canzone, fino a quella “goccia di splendore consegnata alla morte”.
Gesù.

È soprattutto dal rapporto con questa profonda spiritualità, tutta immelmata di carne, che nasceva la meravigliosa arte di Fabrizio De Andrè.

Il Pavone

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Ho sfilato il mantello d’oro
Dalla mia schiena
Per posarlo sulle tue vecchie spalle.

E, nudo di tutto,
Ti ho adorato
Come un Dio si adora.
Innalzandoti
Oltre l’altare.

Quando poi, vestito di me
Hai chiuso, dittatore,
Ogni serratura
E claudicante
Sei andato
Con il petto gonfio del potere

Il male
Mi ha strizzato
Le viscere
Fino alla magrezza.

Infine
Son tornato a riprendere
Il mio mantello d’oro
E d’un tratto
Sei imploso, incenerendo

Adesso,
Ti vedo senza nebbia
Ricordandomi di te quando voglio ricordarmene.

Pavone,
Ho scelto di non farti del male
Ma non passare con la ruota
Dalle mie parti

Ti sbrano.

(Ad un narcisista mascherato di selva)

La catastrofe

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Non li risparmiare i tuoi abbracci, mai.
Non li risparmiare i tuoi baci, mai.
Non lo risparmiare il tuo amore, mai.

Che l’amore non gioca con il calcolo.
Gira le spalle
L’amore al calcolo.

Il risparmio è catastrofe.
La paura è catastrofe.
L’acqua sul fuoco
E’ la catastrofe.

La catastrofe
E’ il roditore che rimane.

A pensare
E rimestare
A ragionare
E soppesare
A bilanciare
E calcolare
A rimuovere.

Gli impauriti tutto guadagno e
Le impaurite lamentose
Sono la catastrofe.

Ma davvero hai ancora voglia di poppare latte?

Non li risparmiare i tuoi abbracci, mai.
Non li risparmiare i tuoi baci, mai.
Non lo risparmiare il tuo amore, mai.

Altrimenti la partita
Si perde
Tristi edulcorati
Nello specchio prigione.


La donna del faro – testo in vendita –

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(Buio. Si sente da lontano “Com’è profondo il mare” di Lucio Dalla per una trentina di secondi. Si alza lenta una sola luce al centro palco. Entra l’attrice: ha un vestito bianco di lino con delle rose rosse qua e là. E’ a piedi nudi e tieni in mano dei sandali in canapa. Si posiziona in centro scena.
C’è una sedia di fianco all’attrice
. Sfuma la musica).

Io sono la donna del faro. Faccio il terzo turno. Da mezzanotte alle otto del mattino. Da quattordici anni al faro del porto. Navi che vanno pescatori che tornano e io qui. Faccio il mio mestiere. Il più bello del mondo. Osservo il mare. Lo osservo nei suoi movimenti sensuali, nella sua potenza. Nel suo mistero. Lo osservo tutte le notti. Da quattordici anni. E con la fantasia mi ci tuffo dentro. Nel buio della notte e delle onde, e nuoto a scendere. Fino ad arrivare al fondo. E lì, nel fondo, ho scoperto cosa si nasconde.

In quelle culle d’onda. Si nascondono i misteri dei millenni. La storia del mondo.

Nel fondo del mondo blu c’è tutto. C’è la comunità dei morti. Più vasta di quelli che campano. E quelli che campano sono di più di quelli che vivono. E quelli che vivono poi sono di più di quelli che gustano. E quelli che gustano sono di più di quelli che cercano. E quelli che cercano poi sono di più di quelli che amano. Che sono pochi. Pochissimi. E si confondono. Tra il marasma del fare. E nessuno li riconosce che non hanno lustrini e nemmeno pajette… che non hanno voce alta e fosforescenze. Non hanno palchi, pedane, fari, voti, altari, applausi. I pochi, pochissimi, che amano si occupano d’amare.Tutto qui. Niente di più nulla di meno.

Il mare è l’altro mondo, quello fondo. Blu. Tra di noi.

Ci sono le ombre degli uomini. I segreti come le gioie. E poi le speranze tutte ci sono. E le cose spostate ci sono. Le grida, le risa, i muscoli degli uomini forti, e i cuori che hanno desiderato tanto. E poi tutti gli occhi che hanno pianto. Tutti questi occhi che hanno pianto ci sono. Come le labbra che hanno baciato. E le volontà, ci sono le volontà che hanno realizzato. E i coraggi, ci sono i coraggi che hanno cambiato. La tristezza in responsabilità.

E ancora ci sono i santi. E le puttane. Nel fondo del mondo blu. I santi belli. E le puttane belle. I santi che parlano agli uccellini e gli uccellini che rispondono ai santi. Che è una cosa dell’altro mondo ma è vera. Gli uccellini che parlano dai rami. E i santi che hanno cuore per sentirli. Per capirli. E allora dialogano tra di loro che sembrano facciano l’amore i santi con gli uccellini.
Come capita anche alle puttane. Con gli uccellini dico.

(Sfuma la la luce fino all’ombra. Ritorna “Com’è profondo il mare” in sottofondo. L’attrice si siede incrociando le gambe nude. Sfuma al silenzio la musica e l’attrice riprende a raccontare).

E’ l’odore del sale che rimane attaccato alle mie labbra. Quello che piace al mio uomo al mattino quando torno a casa. Lui si procura da vivere scrivendo storie. Così… al mattino quando torno mentre prepara il caffè dice sempre: “Ho due proposte farti!” “Dimmi amore mio” “O mi racconti cos’hai visto nel fondo del mare questa notte, oppure ti prendo e facciamo l’amore sull’amaca?!” (Rivolgendosi al pubblico) Che sono due belle proposte, ma a volte, dico, dopo una notte trascorsa sveglia da sola al faro non è che… insomma sia così vispa da voler farmi girare e rigirare come una gallina sull’amaca….e dunque, ogni tanto, ma solo ogni tanto, rispondo “Stanotte osservando il mare ho scoperto delle cose nuove”. “Cos’hai scoperto?” dice lui.

Che ci sono i dolori preziosi come gemme e le tenerezze splendenti. Tutto appoggiati sul fondo. E le preghiere ci sono. E poi le domande come le risposte. E le persone che si sono inginocchiate davanti alla croce e quelle che hanno danzato a piedi scalzi sull’erba verde. E i cavaliere cha hanno vinto il drago. E quelli che hanno vinto il re. E anche quelli che hanno vinto il sacerdote. Giganti appoggiati nel fondo del mare. E poi c’è la leggiadria dei capelli che hanno corso al vento. E l’allegrezza dei seni che ciondolavano. E lo sperma sulle chiappe sorridenti. C’è tutto nel fondo del mondo blu.

(Si sente “You and the nght and the music” nella versione di Chet Baker in sottofondo, l’attrice si alza e raggiunge il proscenio).

Ci sono i figli mai arrivati. E quelli andati. Che non si può morire bambini! Che non è giusto morire bambini! Non è proprio giusto morire da bambini! E bisogna dirlo al mare come al cielo e gridarlo che non si può morire bambini!

(…)

C’è tutto nel fondo del mondo blu. Ci sono i pompini fatti come una preghiera segreta. Gli uomini e le donne che si sono toccati come si accarezza il volto di Gesù, e quelli che si sono baciati come asciugando una lacrima e anche quelli che si guardano come dirsi grazie. Con tutta la speranza che grida nel loro cuore come un vento alto. Che trabocca come un non trovare le parole.

(…)

(Il testo intero è in vendita. Per informazioni davide.giandrini@fastwebnet.it)

Genova da infilzare

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E’ un piano terreno
Che guarda il mare,
Genova

Una morbida troia
Da infilzare.

E’ vento – petrolio
Tutto metallo,
Gabbiano nero
Nell’ acqua in stallo.

E’ una palpebra offesa
Un nido di cosce,
Il getto maschio
Dal quale
Si nasce.

E’ una Rosa monastica
Sul tappeto del mare,
Un piano terreno
Da benedire.

La puledra gatta

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Come una puledrina
La troia
Si dimena

Gioca il gioco
Del non volere

Quando poi
Per i fianchi la fermi,
Ancora un poco
Muovendo il culetto
Prova a scalciare

Infine
Presa
E stremata,
Non può
Che lasciarsi fare.

E comincia
A miagolare.

I tacchi a spillo

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Che se una donna,
Almeno una notte
Non li indossa guardandoti

Come Oriana Fallaci
Guarderebbe
Non c’è guerra.

Ed Eros sviene,
Senza Sangue.

Urge
La Naturale inimicizia
Tra i generi.

Che nella battaglia
Chiama amore,
Sesso,
E figliolanza.

Così nel dolore,
Quanto nel piacere.

La donna selvatica

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Profumata di rami scompigliati
E’ un trionfo di energia
La Selvatica!

Lei,
Che volta le spalle
Al calcolo come al lamento,
Non offre riflessi allo specchio.
Ma sorride allegra della troppa vanità.

Il suo compito è l’offerta.
Dell’ anima come del corpo.

Che meraviglia la Selvatica!

Segreta e nascosta
Come filo d’erba
In un campo maturo di grano,
Contempla
Le regole silenziose
Della natura.

Bella la Selvatica!

Che danza per i suoni,
E si eccita per i profumi,
Delizia quando freme per il tocco,
E assapora tutto il gusto.

Da sdraiarcisi di fianco
Occhi al cielo
A guardar le stelle
Per la notte intera.

Bella la Selvatica!

Oltre il dogma e la confezione,
Dopo il diritto e il piagnisteo,
C’è la Selvatica!

Che ama la carne e il piacere
E contempla il Silenzio
Con gratitudine.

Donna,
I Maschi ti cercano Selvatica.

Fuori dai modi del mondo,
Ma nel piacere profondo
Desiderano

Lodare Dio con te.

Ho cura di te

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Con gli abbracci di lana
E i baci labbra uva
Ho cura di te

Accarezzando il tuo cuore
Come il vento
Alza la piuma
Nell’aria ballerina.

Con l’inchiostro
Che soffia la vita
Sul morto bianco foglio,
E cantando
Raccontando
Dai legni del palco.

Ho cura di te
Amando i più poveri
Che mi somigliano
Come uno specchio
E sento fratelli.

Quando duro entro
Nel cuscino del tuo
Pelo nero
E tu svieni godendo
Ho cura di te.

Ineffabile Anima mia.

La tigre e la cerbiatta

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Nel bosco
Da sotto le spighe con occhi sgranati
Le zampe al balzo son pronte.

La tigre
A striscie d’oro
Ti ha scelto
Cerbiatta prediletta.

Sul sentiero di ghiaia
Morbide e tonde
Le tue forme di femmina
L’ hanno invitata.

Ondeggiale ancora cerbiattina
Profumane i campi della tua voglia
Che un tuono arriva da dietro

Il maschio ti ha preso
I denti sul collo
Le unghie nel dorso
Il Fallo tra il pelo.

Godi cerbiatta
Godi
Tra una nuvole di polvere.

Piove

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Piove.
Dell’acqua cade dall’alto.
Come fosse una cosa normale.

Preghiera

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Che io vibri di fuoco e di grazia.
Di forza e tenerezza.

E più ancora
Di instancabile potenza e carità.

Spendendomi tutto per te.
Amatissimo Silenzio.

Le lucciole

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Talvolta a tarda sera accade,
Di percorrere in bicicletta
I campi,
Tra le sterrate
Di paesi addormentati.

E mentre,
I pensieri profondano
Nell’ amore

Loro,
Piccole e fragili,
Ad intermittenza
Danzano
Tra le labbra di settembre.

Bisbigliando una domanda.

Le acque dolci

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L’acqua che tocchi del torrente è l’ultima che sta andando, la prima di quella che viene. Così è il tempo presente, come il torrente. Cade dall’alto del colle, e fragile come un pargolo che vede la luce del mondo, svenendo si tuffa sulla via della vita.

Poi sbuffa i primi vagiti senza saper cosa sarà tutto quel blu lontano a valle laggiù, senza saper che nel mare si va, a scivolare, ancor di più, precipitare … ecco si, precipitare come un canto al cielo innalzato, come un mistero che già vuol esser salvato, come uno iato, un grido d’aiuto … una domanda quel cader nella vita inatteso, quel trovarsi corpo … mistero sospeso …

L’acqua che tocchi del torrente è l’ultima che sta andando, la prima di quella che viene. Così è il tempo presente, come il torrente.

D’un tratto potente nell’ergersi tra valli, rocce, frasche, dirupi, ed erbe fresche, così che trovando forza serpeggia sinuoso tra le dita degli alberi … e ancor più scendendo accarezza i pesci d’argento, e come contento abbevera il verde selvatico che lo circonda … e poi la terra feconda, fino all’ultima spruzzo di onda, fino a tremare prima di gettarsi, ecco si, nel mondo del mare, diciamolo con una parola, fino a lasciarsi andare, alla vita, all’amore.

(Tratto dal prologo dello spettacolo “Per i tuoi occhi chiari”, storia di Aldo Gastaldi, “Bisagno”)

Innammoratevi

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Cercate la bellezza e innamoratevi di tutto.

Innamoratevi degli alberi,
Come dei rami così delle rose.
Di tutte le spine innamoratevi!

Innamoratevi di quello che accade.
E’ tutto, è sempre, un miracolo.
Innamoratevi, altrimenti vince la pianura.

E invece no, cercate le vette!
Tuffatevi nudi negli abissi del dolore
E gridate che tutto è domanda.

Innamoratevi delle stelle silenziose.
Del vento che suona il violino,
E di tutti gli uccellini fringuenti innamoratevi!

Dei capelli biondi e lucenti
Delle schiene ossute innamoratevi.
Delle spalle scoperte e bianche
Innamoratevi dei seni freschi e ridenti.

Innamoratevi oltre la paura
Che tutto nasce nella bellezza.

Tutto ingravida la Bellezza.

Il filo d’oro dell’Anima

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Chi sei tu,
Nascosta nel mio cuore,
Dimmi chi sei, Anima mia?

Il profumo soffice del fiore,
O quella barchetta laggiù
Nel mezzo del mare?

Dimmi chi sei, Anima mia?

Io ti figuro
Come campanella che trilla
Nell’oscuro,
Come fontanella,
Acqua che sviene
Nei palmi concavi,
Tra le celesti vene.

Dimmi chi sei, Anima mia?

Tu, cerbiatta,
Abiti il mio cuore
Come un’eterna promessa
Come un illusione.

Dimmi dunque, chi sei?

Dimmi,
Dove nascondi il filo d’oro
Che cuce le stelle nel cielo?

Il compito

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Faccio l’artista
Scrivo e metto in scena.

Mi incontro nella profondità del Silenzio.
Bazzico il basso come l’alto.
I pesci nuotano, e l’aquila vola.

Il rosario è una preghiera bellissima.
Il rosario sorride della new age
Come il saggio dell’approvazione.

Mi interessa l’Amore.
Sopra tutto.

Cerco uomini generosi
Uomini potenti,
Che hanno fame di senso
Di direzione,
Che vogliono spendersi
A cuore alto.

Non ho bisogno di recintare l’istinto.
Quando occorre nutro il lupo.
E sento il profumo della femmina che ha scavalcato il lamento.

Amo i suoi colori
Le forme della carne
La baldanza
Nella tana
Nera e morbida,
E tutto quel mondo da pastrugnare
Da prendere
Penetrare.

Aborro il gruppo come il latte della mamma.
Agli ami occorre girare le spalle.

Non riconosco padroni.

Scrivo per frequentare l’amore del Padre.
Del quale sono,
A testa alta
E in perenne morte,
Anche un fiero cavaliere.

L’aurora

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La notte la vince solo l’aurora,
La illumina senza eliminarla.

L’ alba non perfora la notte
Come fanno i nostri mille inutili lampi al neon.

L’ alba inonda la notte,
Piano,
La imbeve di sé.

Avete mai visto?
Quando stridono i primi uccellini,
E si rincorrono i primi gridi dagli alberi,
E passa il primissimo tram?

Dapprima la rende più bella.
L’ alba esalta la bellezza della notte,
La illumina dentro.

Poi,
Morbida la schiarisce.

Come quando si tolgono le foglie
Da una soglia di casa,
Come quando si toglie la sabbia
Da sopra una conchiglia,
Come quando si spostano i capelli
Da sopra un bel viso.
E allora, la vita riappare.

E il naufragar m’è dolce
In Questo mare.

(Tratto dallo spettacolo: “La vita è una notte, viaggio intorno a Giacomo Leopardi” di Davide Giandrini e Davide Rondoni).

Dal vuoto, l’amore

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Occorrono i nervi della menzogna. Ma si può. Strappare dalla radice. Il cuore. Vederlo pulsare rosso sul palmo. Stringere a pugno. E voltando la nuca scagliarlo per terra. Si può. Guardare il cuore lì per terra ai nostri piedi. Prendere una manciata di polvere e lasciarla cadere a cascata. Sul cuore. Poi un’altra manciata di polvere. E lasciarla cadere a cascata. Sul cuore. Atto austero. Preciso. Manciata di polvere. Che cade. A cascata. Sul cuore. Fino a coprire tutto. Il cuore.

Ora governa l’aridità. I profumi non indicano strade. Squalificato il corpo come il gusto dall’ingoio. Ridotta la pacca a stretta di mano e il Fallo a pisello. Nella prigione della testa fino alla fine della carne. Tessere ragnatele. Pensieri in cerchio si rincorrono. Futuro a ripetere. Criceto autistico. Inferno dove digrignare vien detto riso. Plastica. Plexiglass. Polistirolo. All’orizzonte l’orizzontale. L’ipnosi della misura è il mantra dei matematici. L’atto solo servo del calcolo.

Allegria gente. Uno più uno fa sempre tre. Lo sa anche un bambino, dai.
Senza farla troppo lunga. Il Miracolo è una cosa che sta lì.
Serve spogliarsi. Tuffarsi. Nelle Acque Dolci.

Lunga è la via per il Fiume. Come lunga è quella per la Docilità. Occorre tutto per poter perdere. Volere tutto. Per finalmente perdere. Occorre la volontà di Ulisse e di un certosino la pazienza. Occorre la lacrima del dolore e il grido ancor di più. Vomitare sangue concorre a stare nel rapporto come concorre la bestemmia. E poi, profonda come il cielo deve essere la speranza. Come il desiderio dev’essere la speranza. Infinita.

Lunga è la via per il Fiume. La preghiera è sorella silenziosa. La preghiera partecipa alla muta del serpente. Non siamo cipolle. Abbiamo il cuore! E’ cosa grande. E’ cosa di tenerezza infinita! E’ cosa d’amore il cuore. Rispettarne il ritmo. Tutto il tempo che vuole il tempo. Tutto lo spazio che vuole lo spazio. Non meno e mai di più. Lunga è la via per il Fiume.

E’ il lavoro della vita. Togliere per essere. Il lavoro della vita. E il cuore si conforma al cuore nel tempo.

La grazia dell’abbandono arriverà.
Cosa devo fare? Stare.
Cioè? Stare.
Ho capito, ma cosa devo fare? Stare.
Vuoi dire che non devo fare niente?
Voglio dire che occorre stare, ecco tutto.

Dall’inattività l’azione come dal silenzio l’esplosione.
Dal caos l’ordine.

Guarda che accade nella stalla.
Guarda che nasce dal Vuoto.
L’Amore.

(Prefazione a “Il sentiero delle acque dolci”, autobiografia di un’individuazione maschile. DI Paolo Mombelli. Casa Editrice Serra Tarantola)

Mio padre

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Mio padre si chiamava Giorgio, Giorgio Giandrini. Nato nell’aprile del 41 a Mortara in provincia di Pavia si è presto diplomato all’Unasas, scuola acconciatori per signore. Pur arrivando dalla provincia e da una famiglia povera, già a venticinque anni era proprietario di due negozi; uno a Santa Margherita Ligure per la stagione estiva e l’altro a Milano, in Piazza Cinque Giornate, vicino al Coin. Nel suo lavoro era bravo, bravissimo.

Un talento meraviglioso nel “giocare con i capelli”
Amava toccarli, riordinarli, colorarli, e soprattutto … tagliarli.

Il lunedì, quando il negozio era chiuso, andava in giro per l’Europa a fare dimostrazioni nei teatri accompagnato dalla sua troupe e da una fila di simpatiche modelle dai capelli morbidi e lunghissimi. Talvolta le sue “esibizioni” erano accompagnate da Pippo Baudo, Mike Bongiorno, e ricordo anche, giovanissimo, Beppe Grillo … tutti personaggi che conducevano la serata presentando le acconciature.

Ha vinto numerosi concorsi italiani ed europei, ed è stato campione del mondo “singolo” e “a squadre” rispettivamente per una e due volte. Dopo aver venduto i negozi, ha speso gli ultimi anni della sua professione insegnando con affetto ai giovani per i quali si offriva volentieri.

La sua più grande passione era “andare in campagna”; il mercoledì non c’era mai in negozio perché andava a pescare insieme allo “zio Sergio”. Pescava ovunque: in mari, fiumi, laghi e persino nei fossi. Riusciva a prendere le tinche e le carpe nascoste nei fossi con le mani.

Gli piaceva mangiare e bere bene. Amava la cucina di pesce, soprattutto quello alla griglia, ma anche il panino con il salame in qualche bettola di legno.

Lo ricordo come una persona fine, sempre distinto e misurato nelle conversazioni.
Portava nel cuore un personale, tremendo dolore, che conosco, e del quale non ha mai parlato.

Durante la sua malattia mi ha insegnato l’eleganza.

Era un collezionista di errori.
Alcuni gravi.

Mi ha voluto,
Per come ha potuto
E per quanto ha saputo,
Bene.
Molto bene.

E io gli sono grato
Profondamente grato
Di tutto.
Iva compresa.

Svolazza nel cielo dal 2003, accade di vederlo seduto sulla luna con la sua canna a pescar le stelle, più spesso si diverte a pettinare le piume degli angeli.

2020

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30/11/2020
REGIA PARSIFAL
novembre dicembre

31/10/2020
REGIA P.G. FRASSATI 
ottobre novembre

24/10/2020
GABER JANNACCI
Teatro, Cassano d’Adda, Milano, ore 21.00

01/09/2020
MIA MARTINI
stesura testo da settembre

26/09/2020
GABER JANNACCI

Cinisello Balsamo, Mi, ore 18.00

27/08/2020
GABER JANNACCI
Castelnuovo Rangone, Mo, ore 21.00

18/08/2020
GABER JANNACCI
Morgex, Aosta, ore 21.30

14/08/2020
PIU’ IN ALTO DELL’AQUILA
La Thuile, ore 21.30

13/08/2020
INTERVISTA RADIO RAI
LA MONTAGNA
ore 16.45

08/08/2020
GABER JANNACCI
Ponte in Valtellina, ore 21.30

07/08/2020
GABER JANNACCI
Ponte in Valtellina, ore 21.30

31/07/2020
GABER JANNACCI
Inzago, Milano, ore 21.30

24/07/2020
GABER JANNACCI
Feltre, Belluno, ore 21.30

17/07/2020
GABER JANNACCI
San Quirino, Pordenone, ore 21.30

18/06/2020
INTERVISTA RADIO RAI
SCONFINAMENTI
Ore 16.00

09/06/2020
USCITA DEL LIBRO
PER I TUOI OCCHI CHIARI 
Storia di Aldo Gastaldi, “Bisagno”

16/02/2020
IL SENTIERO DEL PADRE
Bergamo, ore 21.00

15/02/2020
IL SENTIERO DEL PADRE
Brescia, ore 21.00

15/02/2020
IL SENTIERO DEL PADRE 
Brescia, ore 10.30

13/02/2020
IL SENTIERO DEL PADRE
Arese, Milano, ore 21.00

11/02/2020
IL SENTIERO DEL PADRE
Padova, 0re 21.00

10/02/2020
IL SENTIERO DEL PADRE
Giussano, Monza Brianza, ore 21.00

10/02/2020
IL SENTIERO DEL PADRE
Seregno, MB, ore 11.00

09/02/2020
IL SENTIERO DEL PADRE
Bergamo ore 21.00

08/02/2020
IL SENTIERO DEL PADRE
Vigevano, Pavia, ore 17.30

08/02/2020
IL SENTIERO DEL PADRE
Cologno Monzese, Milano, ore 10.30

07/02/2020
IL SENTIERO DEL PADRE 
Sesto San Giovanni, Mi, ore 21.00

06/02/2020
IL SENTIERO DEL PADRE 
Varese, ore 17.30

05/02/2020
IL SENTIERO DEL PADRE 
Padova, ore 21.00

05/02/2020
IL SENTIERO DEL PADRE 
Padova, ore 10.30

04/02/2020
IL SENTIERO DEL PADRE
Vigodarzere, Padova, ore 11.00

31/01/2020
LA STORIA DI ARPAD WEISZ
Pisa, ore 10.30

29/01/2020
LA STORIA DI ARPAD WEISZ
Milano, ore 10.30

27/01/2020
LA STORIA DI ARPAD WEISZ
Reggio E., ore 21.00

26/01/2020
LA STORIA DI ARPAD WEISZ
Cadoneghe, Padova

25/01/2020
LA STORIA DI ARPAD WEISZ
Venezia, ore 21.00

24/01/2020
LA STORIA DI ARPAD WEISZ 
Padova, ore 21.00

24/01/2020
LA STORIA DI ARPAD WEISZ
Padova, ore 10.30

13/01/2020
IL PICCOLO PRINCIPE 
Brescia, ore 21

2019

Posted by

17.12.2019
BETLEMME 
Casorate Primo, Varese, ore 14.30

17.12.2019
BETLEMME  
Casorate Primo, Varese, ore 10.30

15.12.2019
GLI ANIMALI DELL’ACQUA 
Pavia, ore 10.00

01.12.2019
BETLEMME
Lacchiarella, Pavia, ore 15.00

23.11.2019
GABER JANNACCI
Paullo, Milano, o re 21.30

17.11.2019
LO STRANO VIOLINISTA 
Lacchiarella, Pavia,, ore 10.00

09.11.2019
PARSIFAL 
Laboratorio Teatrale, Brescia.

11.10.2019
IL RACCONTO DI ANTIGONE 
Teatro, Milano ore 10.00

04.10.2019
LA REGINA DELLE NEVI
Borgomanero, Novara, ore 10.00

28.09.2019
PIU’ IN ALTO DELL’AQUILA
Castello di Chantillon, Aosta, ore 21.30

26.09.2019
LA STORIA DI ARPAD WEISZ 
Nel campo da calcio A.S.D. Fatima
Milano, ore 21.00

13.09.2019
GABER JANNACCI
Basiglio, Milano, ore 21.30

16.08.2019
PIU’ IN ALTO DELL’AQUILA
Aosta, ore 21.30

13.08.2019
GABER JANNACCI
La Pila, Aosta, ore 21.30

09.08.2019
GABER JANNACCI
Desenzano del Garda, Bs, ore 21.30

17.07.2019
PER GIORGIO GABER
Fidenza, Parma, ore 21.00

27.07.2019
PRESENTAZIONE 2019/2020
Campofontana, Vr, ore 21.oo

01.06.2019
PER GIORGIO GABER
Como, ore 21.00

20.05.2019
PER I TUOI OCCHI CHIARI
Storia di Aldo Gastaldi, “Bisagno”
Desenzano del Garda, Bs, ,ore 21.00

18.05.2019
PER I TUOI OCCHI CHIARI
Storia di Aldo Gastaldi, “Bisagno”
Desenzano del Garda, Bs, ore 21.00

02.05.2019
LETTURA PAVIA
Ore 11.00

04.03.2019
INIZIO LABORATORIO IL CORPO COMICO
Milano

21.02.2019
IL SENTIERO DEL PADRE
Padova, ore 11.00

19.02.2019
IL SENTIERO DEL PADRE
Piacenza, ore 11.00

18.02.2019
IL SENTIERO DEL PADRE
Padova, ore 21.00

16/02/2019
IL SENTIERO DEL PADRE
Bergamo, ore 21.00

15/02/2019
IL SENTIERO DEL PADRE
Aosta, ore 21.00

12/02/2019
IL SENTIERO DEL PADRE
Merano, ore 21.00

11/02/2019
IL SENTIERO DEL PADRE
Desenzano Del Garda, Brescia, ore 21.00

08/02/2019
IL SENTIERO DEL PADRE
Palazzo Pirelli, Milano, ore 11.00

07/02/2019
IL SENTIERO DEL PADRE 
Pordenone, ore 11.00

05/02/2019
IL SENTIERO DEL PADRE
Novara, ore 21.00

30/01/2019
PER GIORNATA DELLA MEMORIA 
Stresa, Verbania ore 21.00

28/01/2019
PER GIORNATA DELLA MEMORIA
Udine ore 10.00

25/01/2019
PER GIORNATA DELLA MEMORIA
Lacchiarella, Milano, ore 21.00

21/01/2019
IL SENTIERO DEL PADRE
Inzago, Milano ore 21

 

2018

Posted by

29/12/2018
SEMINARIO RECITAZIONE
Brescia

28/12/2018
SEMINARIO RECITAZIONE 
Brescia

27/12/2018
SEMINARIO RECITAZIONE
Brescia

15/12/2018
BETLEMME, LA CULLA E IL SOMARELLO
Milano, ore 16.00

10/12/2018
CONCERTO DI NATALE
Provincia di Milano, ore 11.00

02/12/2018
LETTURA PER FAMIGLIE
Provincia di Milano, ore 11.00

10/11/2018
CABARET CANZONE
Bologna

05/10/2018
RACCONTO PER RAGAZZI 
Teatro Novara, ore 10.30

19/09/2018
GABER JANNACCI
Castello di Abbiategrasso, Milano, ore 21.00

13/09/2018
LA CANZONE D’AUTORE
Provincia di Milano, ore 21.00

10/08/2018
GABER JANNACCI
Piazza, Rivoltella del Garda, Brescia, ore 21.15

07/2018
GABER JANNACCI 
Castello di Desenzano, Brescia
Data da concordare

25/07/2018
GABER JANNACCI
Villa Visconti D’Aragona
Sesto San Giovanni, Milano ore 21.00

19/07/2018
PER ENZO JANNACCI
Piazza, Grado, ore 21.30

17/07/2018
VOCE CHITARRA
Teatro, Bologna, ore 21.00

18/05/2018
PER GIORGIO GABER
Teatro, Settala, Milano ore 21.00 

03/05/2018
GABER E COMPAGNIA BELLA
Spettacolo di Beneficenza
Teatro Blu, Milano, ore 20.45

01/05/2018
FESTA SPORT SUL PIAVE
San Donà, Venezia, ore 16.00

27/04/2018
SE NON AVESSI BEVUTO
Milano, ore 11.00

23/04/2018
LETTURA
Teatro, Castelfranco Veneto, Tv

08/04/2018
LETTURA TEATRALE PER RAGAZZI
Milano, ore 11.00

05/03/2018
INIZIO CORSO TEATRO 
Milano, ore 21.00

04/03/2018
LETTURA TEATRALE PER RAGAZZI
Milano, ore 11.00

24/2/2018
KAROL WOJTYLA
Teatro Milano, ore 21.00

17/2/2018
IL SENTIERO DEL PADRE
Scuola, Belluno, ore 10.00

16/2/2018
IL SENTIERO DEL PADRE
Teatro, Feltre, ore 21.00

15/2/2018
IL SENTIERO DEL PADRE
San Quirino, Pn, ore 11.00

12/2/2018
IL SENTIERO DEL PADRE
Sala Castello, Abbiategrasso, Pv, ore 21.00 

11/2/2018
IL SENTIERO DEL PADRE
Teatro, Ponte in Valtellina, ore 20.45

10/2/2018
IL SENTIERO DEL PADRE
Teatro Desenzano del Garda, ore 21.00

09/02/2018
IL SENTIERO DEL PADRE
Teatro Binago, Como, ore 21.00

7/2/2018
IL SENTIERO DEL PADRE
Teatro, Grado, ore 11.00 e 21.00

29/1/2018
LA MEMORIA
Teatro, Treviso, ore 10.0

26/1/2018
LA MEMORIA
Provincia di Milano, ore 21.00

18/1/2018
IL RACCONTO DI PINOCCHIO
Teatro Trivulzio, Melzo, ore 21.00

18/1/2018
IL RACCONTO DI PINOCCHIO
Teatro Trivulzio, Melzo, ore 10.00

14/1/2018
LETTURA TEATRALE PER FAMIGLIE
Provincia di Milano, ore 11.00

12/1/2018
LABORATORIO PINOCCHIO
Teatro Brescia, ,ore 16.30

 

Eros

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…Ragazzo,
Devi essere certo come un capitano e
Morbido come fumo d’incenso.

Inebriala con gli occhi negli occhi
E guardale per un attimo le labbra bellissime.
Poi torna ai suoi occhi calmo
E avvolgendola,
Incantala.

Incantala,
Che nell’essere morbido
Non puoi darle tregua.

Se lei ancheggia scostandosi un poco
Sorridile, e prendila.
Stringendola a te.
Annusale un poco il collo che avrà profumato
E sussurrale qualcosa dietro all’orecchio
“Ciao bella fighetta!”

Lasciale il tempo che occorre
Per diventare ancora più morbida
E abbracciandola tutta
Piantale i denti nel collo!
Sii fermo.
E tirandole i capelli all’indietro
Tieni ancora i denti nel collo.
E’ tua.
E sarà contenta di esserlo.

Quando arriva il momento,
Mai prima, mai dopo,
Spogliala lento ammirandola tutta.
Dille quanto è bella.
Quanto ti piace.

“Come sei bella amore … ma come sei bella!
Sei bellissima amore!”
Se la ami spalanca il cuore e diglielo
“Ti amo … ti amo amore mio, ti amo tanto!”

Poi, osserva con attenzione
La sorpresa di quel corpo nudo.
E controlla la bramosia.
Lasciati commuovere da quel corpo.
Lascia che quella bellezza ti tocchi nel profondo.
Lascia che ti tocchi il cuore.

Poi, adorala.
Adorala tutta.
Come fosse una preghiera silenziosa
Adorala,
Senza dimenticare di ringraziare il Cielo
Per tutta questa bellezza.
Non dimenticarlo mai.

Sii sempre tenero, sempre certo.
Potente, sii potente.

E ogni tanto – spesso gioca!
Si… gioca!
Gioca allegro!
Allegro come i bambini giocano.
Ridendo libero!

Poi, bacia le sue guance, le palpebre
Baciala tutta, tutta.
Baciala, leccandola a bocca socchiusa e delicatamente.
Baciala e annusala.
Ovunque.

Fallo, con tutta la tua dedizione.
Fallo, gustando i meravigliosi sapori del suo corpo,
Odorando tutti i suoi profumi di femmina.
Baciala e annusala ovunque.
Ovunque.
Le ascelle, i fianchi, i polsi celesti, la fighetta, l’interno delle braccia, i polpacci, le caviglie, le costole, le guance, le ossa tutte, una per una, il sedere, l’interno delle cosce, dietro il collo, la schiena …
E mentre lo fai, ogni tanto torna al viso e guardala negli occhi … sorridile.

Non tralasciare un millimetro.
Fallo con la massima cura.
Con totale dedizione.
Fallo come fosse una preghiera.

(…)
Ragazzo,
Chi non sa pregare “davvero”
Non sa scopare.
Davvero.

Il filo d’oro dell’anima

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Chi sei tu,
Nascosta nel mio cuore,
Dimmi chi sei, Anima mia?

Il profumo soffice del fiore,
O quella barchetta laggiù
Nel mezzo del mare?

Dimmi chi sei, Anima mia?

Io ti figuro,
Come campanella che trilla
Nell’oscuro
Come fontanella
Con l’acqua che sviene
Nei palmi concavi,
Tra le celesti vene.

Dimmi chi sei, Anima mia?

Tu cerbiatta
Abiti il mio cuore
Come un’eterna promessa
Come un illusione.

Dimmi dunque, chi sei?

Dimmi,
Dove nascondi il filo d’oro
Che cuce le stelle nel cielo?

L’umiltà

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E’ come fare un bagno di riposo.
Immergersi nella grazia.
Delle lacrime.

E’ cogliere con pollice indice
Il minuscolo bandolo
Nell’ enorme matassa.

Tutto finalmente si sfa.
Nell’umiltà.

E, d’un tratto, si torna a sentire
La morbida lana
Del cuore.

A sentire,
Di essere per il Padre
Amore.

L’incontro con Paolo Villaggio

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Intorno al 2010 andai a vedere Paolo Villaggio al Teatro Filodrammatici di Milano. La sala era gremita. Si apre il sipario e sulla scena completamente vuota c’è lui, che vestito con una specie di larghissimo pigiama bordeaux rimane in silenzio per almeno 40 secondi (tempo infinito ad inizio spettacolo).

Rimane in silenzio, e guarda il pubblico stando seduto a gambe larghe su una sedia di legno, e con i testicoli penzolanti in chiara evidenza.Poi comincia un monologo “a braccio” sulla decadenza alla quale porta l’età, su i “coglioni penzolanti”, e sulla caccia alle lucciole vicino al mare in Liguria. E’ un racconto pieno di fantasia, di visioni, di immagini. Pieno della vita di un uomo che l’ha vissuta, la vita.

Alla fine dello spettacolo lo incontro fuori dal camerino e ci fermiamo qualche minuto a conversare. Quella sera fredda d’inverno io indossavo un tabarro blu mare fatto su misura, un tabarro che amo molto e che lo incuriosì: cominciò a farmi una serie di domande … non si poteva parlare di altro: dov’è l’ha comprato? quanto l’ha pagato? ma è di lana? e se piove? ma il colore l’ha scelto lei?

Io rispondevo davanti a quella figura con i capelli bianchissimi e con la barba alla Mosè. Lui portava una giacca di pelle nera e dei jeans; ricordo che stava in piedi fermo sulle due gambe senza muoversi di un passo, e puntando gli occhi “severi” su di me. L’impressione era quella di essere davanti ad un uomo potente. Potente della sua intelligenza. Alla fine mi lasciò il suo indirizzo chiedendomi, gentilissimo, di inviargli notizie sul tabarrificio, cosa che naturalmente feci.

Villaggio ha creato una maschera altissima. Un clown inarrivabile. Villaggio è stato come Buster Keaton, come Chaplin, come Totò, Stanlio e Olio. Ha giocato a fare l’Ombra di molti italiani, a rappresentare “l’uomo medio” nella sua banalità, nella sua nascosta aggressività; in fondo ha raccontato sempre della disperata tristezza di quell’uomo.

Per questo alcuni non l’hanno mai sopportato. Perché non sopportavano di guardarsi allo specchio attraverso Fantozzi.
Ma questo è il dono del comico vero. Mostrare la povertà.

Grazie dunque a Paolo Villaggio, è stato una meraviglia!

Scrivere

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Ero un ragazzino
Turbolento e simpatico.
Alle scuole medie e superiori.

I voti non erano buoni.
Indifferente,
Navigavo nella sufficienza.

La professoressa di italiano chiese
Cosa vuoi fare da grande?
Scrivere!

Sorrise in varie occasioni
La signorina Moroni.
Schernendomi divertita
Davanti ai compagni.

Quest’anno sono vent’anni
Che vivo di scrittura.

E’ un regalo meraviglioso
Vivere del proprio scrivere!

No, non è una rivincita.
Semplicemente era la mia strada.
Che in qualche modo già annusavo.
E che lei, professoressa,
Non sapeva riconoscere.

Sono orgoglioso della mia strada.
Che, naturalmente,
Come tutte le strade
E’ fatta di discese e salite
Di prati verdi e catrame.
Ma, è la mi strada.
E io le sono devoto.

E’ quella che mi ha reso
Sempre indipendente.
Dai danari
Dal delirio della popolarità
Dal pensiero comune e
Dall’inchino all’ideologia
Politica e religiosa.

Non riconosco padroni.

Scrivo, e costruisco gli spettacoli
Per amore del Segreto
Che abita tutte le cose.

E’ piccola cosa.
Per me, gigante.
La mia possibilità di essere caritatevole.

Preghiera

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Che io vibri
Di fuoco e di grazia.
Di forza e tenerezza.

E più ancora,
Di instancabile
Potenza e carità.

Spendendomi tutto per Te.
Amatissimo
Silenzio.

Lo sguardo poetico

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Lo sguardo poetico
E’ la distrazione
Che muore.
E’ una morbidezza
Che avviene così,
A tratti, in tutti,
Nel cuore.

Come se il Sacro arrivasse
Con il Suo velluto
D`abisso.
Come fosse una pena,
Per la molta tenerezza.

È una carezza
Lo sguardo poetico.
Una lacrima vestita d’oro
Un tesoro.

E’ sentire d’amare
L’intero Creato.

E’ il profumo del Padre
Lo sguardo poetico.
La cosa più cara che ho.

L’impresa della normalità

Posted by

Mi ha chiamato urlando il Silenzio.

A me interessa l’impresa della normalità.
Non tanto. Non poco. La giusta misura.

Per questo sono venuto qua sopra.
Per annusare il profumo dell’Anima e
E rallegrarmi dei suoi colori di femmina.

Si, io sono venuto qua sopra,
In cima alla montagna
Più elegante del mondo,
Per imparare a stare con i piedi per terra.

Qui, in vetta,
Il Silenzio mi ha insegnato che la bellezza commuove
E la commozione addolcisce tutto.
La bellezza dunque … addolcisce tutto.

Tutto diventa morbido nella bellezza.
Ed ogni cosa commuove
Nella bellezza.

(…)
Ora, una lacrima dice “grazie”.
Che il Silenzio ha dovuto urlare forte
Così che io lo sentissi.

Ecco, io sono salito qua sopra
Per ascoltare
Il Suo abbraccio di Padre.

(Il monologo dell’ arrampicatore. Tratto da “Più in alto dell’aquila” di Davide Giandrini.)

Le stelle hanno la pelle d’oca

Posted by

Io ti ringrazio
Arte profonda e commovente.

Grazie
Per avermi
Da subito
Coinvolto.

Tu,
Offrendo direzione e Senso
Sei la Cosa più cara.

E grazie dunque
Ai colleghi Artisti,
Al piccolo Artigiano,
A Chiunque
Spenda il Suo tempo
Per la Bellezza.
Grazie.

Il dolore quanto la letizia
Il patimento come il piacere,
Il desiderio e la soddisfazione
Domandano Arte.

Tutto implora Poesia.

Le Stelle,
Femmine
Silenziose e luccicanti,
Da sempre si sdraiano nel cielo
Per sedurre
Gli Artisti.

Loro sanno
Che gli Artisti
Fanno l’amore
Con il Creato.

Le Stelle,
Hanno la pelle d’oca.
Per amore degli Artisti.

La gratitudine

Posted by

Grazie alla cipolla per la trasformazione.

A Parsifal perché essere maschi è bello.
A Giorgio Gaber (scik) per l’inizio e il rigore.
Grazie a Sandro Lombardi per Cleopatràs,
A Carmelo Bele per l’amore.
A Carmelo Bene per Pinocchio.
A Carmelo Bene per tutto il resto.

Grazie a Fabrizio De Andrè per quella risposta,
E ad Ornella Vanoni per quel bacio.

Grazie a Enzo Jannacci perché il fiume scorre impetuoso
E lui, immerso, tranquillo
Non prova nemmeno a nuotare.
Ai monaci certosini
Perche neanche loro provano a nuotare.

Grazie al verde incolto
E ancor di più grazie ai sensi,
Per il piacere, e non solo.

Grazie alla morbidezza delle donne quando fanno l’amore.
E ai loro muscoli quando lottano nell’amore,
Prima di lasciarsi prendere.

All’aquila reale perché vola alto tra lo spirito.
E a Paolo Villaggio perché fa l’Ombra e si diverte tanto.

Grazie a Renzo Arbore per la goliardia.
Ad Alessandro Bergonzoni per il salto nel vuoto.
A Carl Gustav Jung perché il Sacro c’entra.
E ad Andrea Soffiantini per il factum – est.
Grazie a Giovanni Testori per i lamenti,
E a Beppe Barra per il teatro-canzone.
Grazie a Franco Palmieri per la regia del puro folle
E a Luigi Giussani per essersi speso.
A Collodi per ri-vi-vi-sci.
A Giovanni Lindo Ferretti per la scelta.
A Domenico Modugno per la libertà.
A Flavio Bucci per Ligabue.
A Lucio Dalla che il dolore diventa arte.

Grazie a Rino Silveri e Piero Mazzarella
Perché serve aver da dire, non recitare.
Grazie a Paolo Conte
Perché serve aver da dire, non cantare.
Grazie a Giorgio Albertazzi per come recita.
A Frank Sinatra per come canta.

Al cachemere sulle spalle,
E al profumo del legno bagnato.
Grazie all’acqua che scorre.
E agli alberi tutti.
Meravigliosi gli alberi.

Grazie ai corpi.
Tutti Sacri.

Alla bellezza delle ossa.
Alla bellezza dei gomiti.
Grazie alle schiene femmine.
Al tantra per tutto quel fuoco nel sesso.
Al tantra per il Silenzio nel sesso.
Grazie all’intimità
Al camino acceso
Al calore.
Al cuore morbido.

Grazie ai maschi che fanno i maschi
E ai padri che fanno i padri, comunque.

A Carla Fracci perché libellula.
A Rudolf Nurajev per l’alto tradimento.
A Daio Manfredini per i miei finocchi.
A Krysztof Kieslowsky per il dramma.
A Charles Azanavour per l’istrione.

E ancora grazie
A Marcello Mastroianni
Perché ha sempre detto di non essere un palyboy.
A Riccardo Rossi e Nino Frassica perché comici.
A Chet Baker perché mistico.
A Francis Bacon per come guarda.
Ad Astor Piazzolla per il notturno.
Ad Anselm Grum per come dice di Gesù.
A Luciano Pavarotti per il diaframma.
A Zbigniew Preisner perché compone il profondo.

Agli Artisti,
Al cuore grande e leggero e infinito
Degli Artisti.

Alle persone vicine e care,
Qui senza nome
Grazie alla riservatezza.
Agli umiliati.

(Tratto da “Al Padre” di Davide Giandrini, Edizione Raffaelli)

La donna selvatica

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Profumata di rami scompigliati
E’ un trionfo di energia
La Selvatica!

Lei,
Che volta le spalle
Al calcolo come al lamento,
Non offre riflessi allo specchio.
Ma sorride allegra della troppa vanità.

Il suo compito è l’offerta.
Dell’ anima come del corpo.
Che meraviglia la Selvatica!

Segreta e nascosta
Come filo d’erba
In un campo maturo di grano,
Contempla
Le regole silenziose
Della natura.

Bella la Selvatica!

Che danza per i suoni,
E si eccita per i profumi,
Delizia quando freme per il tocco,
E assapora tutto il gusto.

Da sdraiarcisi di fianco
Occhi al cielo
A guardar le stelle
Per la notte intera.

Bella la Selvatica!

Oltre il dogma e la confezione,
Dopo il diritto e il piagnisteo,
C’è la Selvatica!
Che ama la carne e il piacere
Che contempla il Silenzio con gratitudine.

Donna,
I Maschi ti cercano Selvatica.
Fuori dai modi del mondo,
Ma nel piacere profondo
Desiderano
Lodare Dio con te.

Ho baciato la Vanoni

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Qualche tempo fa in via Solferino incontro Ornella Vanoni.
Femmina come femmina è una tigre.

Indossa calzoni e maglietta in lino bianco
E un foulard bordeaux al collo.
Trucco?
Perfetto.

Ci slautiamo e sul marciapiede stretto
Cominciamo a conversare: teatro, musica… 

La guardo come si guarda una Dea
Che ha profumato il tessuto morbido del cuore.
Come fosse una Dea
Che ha nascosto un diamante
Tra le gambe. 

Alla fine dico “posso darti un bacio?!”
Non risponde a parole, ma… 
Allarga la braccia e sporge la bocca.

Le bacio, gentile, le labbra.

Ciao.
Ciao Ornella.

(… e che io ci farei l’amore anche domani …
ma dice che “io” sono troppo vecchio … azz!!)

Il regalo per le donne

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Occorre offrire la morbida tenerezza
Della grazia,
Alla donna.

Ma,
L’ attimo dopo urge fermarla con forza.
E senza considerare il gemito
Che domanda pietà
Prenderla.
Rendendola femmina tacco 12.

Questo nel “non detto”
Alla donna piace, molto.

Lei desidera essere presa e messa
Dove occorre metterla.

Ecco,
La gratitudine
Per il dono del piacere,
Sarà il suo cuore aperto.

Il suo misterioso
Indicibile cuore.
Tutto colorato di fiori!

2009

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28/11/2009
PER GIORGIO GABER
Teatro Mede Lomellina, Pavia ore 21.30

22/11/2009
PER GIORGIO GABER
Teatro Milano ore 21

15/11/2009
PIU’ IN ALTO DELL’AQUILA
Teatro Liscate, Milano ore 15

8/11/2009
PARSIFAL
Seguito da una conversazione con Claudio Risè
Stresa, Verbania

28/10/2009
PER GIORGIO GABER
Teatro Pavia, ore 21.15

9/10/2009
PIU’ IN ALTO DELL’AQUILA
Borgomanero, Novara

26/9/2009
IL RACCONTO DI PINOCCHIO
Varese

25/9/2009
REGIA
Novara ore 15.00

22/9/2009
REGIA
Novara ore 10.30

19/9/2009
PER GIORGIO GABER
Piazza Varese, ore 21.15

18/9/2009
PER GIORGIO GABER
Stresa, Verbania ore 21.15

18/9/2009
REGIA
Novara ore 15.00

15/9/2009
REGIA
Novara ore 15.00

11/9/2009
REGIA
Novara ore 10.30

7/9/2009
REGIA
Novara

4/9/2009
REGIA
Novara

27/8/2009
CONDUZIONE SPAZIO PISCINE
Meeting Rimini

26/8/2009
CONDUZIONE SPAZIO PISCINE
Meeting Rimini

11/7/2009
MA MI FACCIA IL PIACERE!
Piazza a Mortara, Pavia ore 21.15

10/5/2009
PER GIORGIO GABER
Evento privato Milano, ore 21.15

9/3/2009
RIDI PAGLIACCIO
Teatro, Milano

19/2/2009
PER GIORGIO GABER
Teatro Bologna ore 21.15

18/2/2009
CLOWN ANDERSEN
Scuola di Monza Milano ore 11.00

17/2/2009
CLOWN ANDERSEN
Teatro Monza Milano ore 10

17/2/2009
LABORATORIO TEATRALE RAGAZZI
Milano

16/2/2009
IL RACCONTO DI PINOCCHIO
Scuola Milano ore 11.00

13/2/2009
IL GIGANTE EGOISTA
Scuola Milano ore 14.30

12/2/2009
LABORATORIO TATRALE PER ADULTI
Como

10/2/2009
LABORATORIO TEATRALE RAGAZZI
Milano

10/2/2009
LABORATORIO TEATRALE RAGAZZI
Milano

9/2/2009
IL GIGANTE EGOISTA
Scuola Milano ore 11.00

5/2/2009
LABORATORIO TEATRALE PER ADULTI
Como

3/2/2009
LABORATORIO TEATRALE RAGAZZI
Milano

2/2/2009
IL GIGANTE EGOISTA
Scuola Milano ore 11.00

30/1/2009
PER GIORGIO GABER
Convention Milano ore 21.30

28/1/2009
IL GIGANTE EGOISTA
Scuola Milano ore 11.00

27/1/2009
LABORATORIO TEATRALE RAGAZZI
Milano

26/1/2009
IL GIGANTE EGOISTA
Scuola Milano ore 14.30

23/1/2009
IL GIGANTE EGOISTA
Scuola Milano ore 11.00

22/1/2009
LABORATORIO TEATRALE PER ADULTI
Como

20/1/2009
VIDEO REGIONE LOMBARDIA
Milano

20/1/2009
LABORATORIO TEATRALE RAGAZZI
Milano

16/1/2009
IL GIGANTE EGOISTA
Scuola Milano ore 11

15/1/2009
LABORATORIO TEATRALE PER ADULTI
Como

14/1/2009
IL GIGANTE EGOISTA
Scuola Milano ore 14.30

13/1/2009
LABORATORIO TEATRALE RAGAZZI
Milano

9/1/2009
IL GIGANTE EGOISTA
Scuola Milano ore 14.30

9/1/2009
IL GIGANTE EGOISTA
Milano

8/1/2009
LABORATORIO TEATRALE PER ADULTI
Como

3/1/2009
PARSIFAL
Teatro Paullo Milano

2010

Posted by

8/12/2010
PER GIORGIO GABER
Piacenza

4/11/2010
LE CANZONI SUL LAVORO
Convention, Milano ore 21.15

3/11/2010
PIU’ IN ALTO DELL’AQUILA
Teatro Milano

31/10/2010
PIU’ IN ALTO DELL’AQUILA
Stresa, Verbania ore 15

13/10/2010
TEATRO-CANZONE
Teatro Trento

6/10/2010
PARSIFAL
Teatro San Marco Trento, ore 21

3/10/2010
LA CANZONE COMICA
Milano

29/9/2010
PREMIO LETTERARIO LAGO GERUNDO
Paullo, Mi

25/9/2010
PER GIORGIO GABER
Teatro Milano ore 21.15

10/9/2010
LA CANZONE COMICA
Auditorum Milano ore 21.00

13/8/2010
LA CANZONE COMICA
San Benedetto del Tronto

31/7/2010
LA CANZONE COMICA
Varese

24/7/2010
PIU’ IN ALTO DELL’AQUILA
Piazza Cuneo ore 21

16/7/2010
LA CANZONE COMICA
Piazza Milano ore 21.30

15/7/2010
PER GIORGIO GABER
Piazza Bergamo ore 21.15

8/7/2010
LA CANZONE COMICA
Piazza Paullo, Mi ore 21.15

7/7/2010
LA CANZONE COMICA
Piazza Pavia, ore 21.00

3/7/2010
PER GIORGIO GABER
Teatro Trento ore 21

27/6/2010
LIBERO SHOW
Festival Lodi ore 21.15

25/6/2010
IL RACCONTO DI PINOCCHIO
Spazio all’aperto Lugano

19/6/2010
CONDUZIONE
Brescia, ore 21

13/6/2010
LA CANZONE COMICA
Piazza Trento ore 21,15

19/5/2010
PER GIORGIO GABER
Teatro San Marco Trento, ore 21

15/5/2010
RIDI PAGLIACCIO
Teatro a Pavia ore 15.00

30/4/2010
PIU’ IN ALTO DELL’AQUILA
Terme di Comano, Tn ore 21.00

29/4/2010
PIU’ IN ALTO DELL’AQUILA
Tione di Trento ore 21.00

16/4/2010
PIU’ IN ALTO DELL’AQUILA
Pietra Ligure, SV

15/4/2010
RIDI PAGLIACCIO
Teatro, Milano ore 11

2/4/2010
ALLA LUNA GIACOMO LEOPARDI
Teatro Milano ore 15.30

31/3/2010
VIDEO TEATRO CANZONE
Forlì

30/3/2010
VIDEO TEATRO CANZONE
Forlì

29/3/2010
CLOWN AUGUSTO E IL NUOVO
Laboratorio Teatro Milano

22/3/2010
CLOWN AUGUSTO E IL NUOVO
Laboratorio Teatro Milano

19/3/2010
CLOWN AUGUSTO E IL NUOVO
Progetto in Teatro Milano

17/3/2010
CLOWN AUGUSTO E IL NUOVO
Laboratorio Teatro Milano

10/3/2010
LA CANZONE COMICA
Sala Milano ore 21.15

7/3/2010
PER GIORGIO GABER
Piazza Trento ore 21.15

4/3/2010
PIU’ IN ALTO DELL’AQUILA
Progetto in Teatro Milano

3/3/2010
PIU’ IN ALTO DELL’AQUILA
Laboratorio Teatro Milano

24/2/2010
PIU’ IN ALTO DELL’AQUILA
Teatro Monza ore 10.45

23/2/2010
PIU’ IN ALTO DELL’AQUILA
Melzo, Milano

19/2/2010
IL RACCONTO DI PINOCCHIO
Teatro Milano ore 10.30

14/2/2010
RIDI PAGLIACCIO
Teatro Cremona ore 15.30

3/2/2010
PIU’ IN ALTO DELL’AQUILA
Teatro Milano

30/1/2010
PIU’ IN ALTO DELL’AQUILA
Chiesa Milano ore 21

17/1/2010
CANZONI PER PICCOLI CANZONI PER GRANDI
Teatro Liscate, Milano ore 15.30

7/1/2010
LA CANZONE COMICA
Piazza a Como ore 21.15

3/1/2010
PIU’ IN ALTO DELL’AQUILA
Scuola Milano

2011

Posted by

24/12/2011
BETLEMME
Chiesa Varese ore 23.00

24/12/2011
BETLEMME
Teatro Milano ore 17.00

15/12/2011
VOCE-GUITAR
Teatro Settala, Milano ore 21.00

11/12/2011
BETLEMME
Teatro, Milano, ore 16.00

22/10/2011
KAROL WOTYLA
Teatro Milano ore 21.15

20/10/2011
BETLEMME
Teatro Rosmini Borgomanero Novara ore 11.00

18/10/2011
TEATRO-CANZONE
Convention Sirmione, Brescia ore 21.15

17/10/2011
BETLEMME
Teatro Testori, Forlì

16/10/2011
BETLEMME
Teatro Testori, Forlì

15/10/2011
LE FORME DELL’ASCOLTO
Per Scuola di Counseling Motivazionale
Monteriggioni, Siena ore 14.00

14/10/2011
BETLEMME
Teatro Testori, Forlì

13/10/2011
BETLEMME
Teatro Testori, Forlì

12/10/2011
BETLEMME
Teatro Testori, Forlì

1/10/2011
PIU’ IN ALTO DELL’AQUILA
Per I Maschi Selvatici
Monastero di Rovato, Brescia ore 21.15

21/9/2011
TEATRO-CANZONE
Trecella, Milano

10/9/2011
PIU’ IN ALTO DELL’AQUILA
Teatro Varese ore 21.15

4/9/2011
TEATRO-CANZONE
Piazza a Novedarte Milano, ore 21.15

26/8/2011
PER GIORGIO GABER
Premio Nazionale di Poesia Mimesis Latina ore 21.15

31/7/2011
PIU’ IN ALTO DELL’AQUILA
Festival Scenario Montagna, Thures, Torino ore 21.15

8/7/2011
TEATRO-CANZONE
Teatro, Provincia di Milano, ore 21.15

1/7/2011
TEATRO-CANZONE
Piazza provincia di Milano, ore 21.15

30/6/2011
VOCE-GUITAR
Teatro Milano, ore 21.15

26/6/2011
VOCE-GUITAR
Piazza provincia di Pavia, ore 21.15

25/6/2011
IL RACCONTO DI PINOCCHIO
Lugano

24/6/2011
TEATRO-CANZONE
In provincia di Milano ore 21.15

17/6/2011
TEATRO-CANZONE
In provincia di Milano, ore 21.15

10/6/2011
PER GIORGIO GABER
Teatro, Milano ore 21.15

7/6/2011
LETTURA TEATRALE
Roma, ore 20.00

7/6/2011
UN UOMO UNA VALIGIA
Roma

6/6/2011
KAROL WOJTYLA
Chiesa Milano, ore 21.15

1/6/2011
LABORATORIO TEATRALE
Teatro Milano, ore 20.30

28/5/2011
TEATRO-CANZONE
Teatro, Milano ore 21,15

27/5/2011
KAROL WOJTYLA
Chiesa Verbania ore 21.15

21/5/2011
KAROL WOJTYLA
Chiesa Bergamo, ore 21.15

20/5/2011
KAROL WOJTYLA
Arluno Milano, ore 21.15

13/5/2011
KAROL WOJTYLA
Chiesa Verbania ore 21.15

30/4/2011
PER GIORGIO GABER
Teatro Trivulzio Melzo, Milano ore 21.15

29/4/2011
KAROL WOJTYLA
Chiesa Milano, ore 21.15

28/4/2011
KAROL WOJTYLA
Teatro Novara ore 21.15

27/4/2011
KAROL WOJTYLA
Teatro Varese ore 21

18/4/2011
CHI HA RUBATO LA MARMELLATA?
Teatro Brescia ore 18.00

17/4/2011
KAROL WOJTYLA
Chiesa Stresa ore 20.45

15/4/2011
SPAZIO LIBERO
Teatro Ancona ore 21

14/4/2011
IL RACCONTO DI PINOCCHIO
Teatro, Milano ore 10.30

9/4/2011
PIU’ IN ALTO DELL’AQUILA
Teatro Milano, ore 21.15

5/4/2011
KAROL WOJTYLA
Teatro Melzo, Milano

2/4/2011
CHI HA RUBATO LA MARMELLATA?
Teatro, Trento

27/3/2011
KAROL WOJTYLA
Chiesa Milano, ore 15.30

26/3/2011
KAROL WOJTYLA
Teatro Novara ore 21.15

15/3/2011
L’AVVENTURA DELLA MONTAGNA
Teatro, Milano

15/3/2011
RIDI PAGLIACCIO
Teatro, Milano

11/3/2011
RIDI PAGLIACCIO
Teatro, Milano

11/3/2011
IL SENTIERO DEL PADRE
Auditorium Teramo, ore 10.30

9/3/2011
RIDI PAGLIACCIO
Teatro, Milano

7/3/2011
L’AVVENTURA DELLA MONTAGNA
Teatro, Milano

4/3/2011
RIDI PAGLIACCIO
Teatro, Milano

4/3/2011
L’AVVENTURA DELLA MONTAGNA
Teatro, Milano

1/3/2011
RIDI PAGLIACCIO
Teatro, Milano

26/2/2011
KAROL WOJTYLA
Teatro Novara, ore 21

25/2/2011
GIACOMO LEOPARDI
Teatro Milano, ore 10.30

22/2/2011
L’AVVENTURA DELLA MONTAGNA
Teatro, Milano

18/2/2011
L’AVVENTURA DELLA MONTAGNA
Teatro, Milano

16/2/2011
L’AVVENTURA DELLA MONTAGNA
Teatro, Milano

13/2/2011
KAROL WOJTYLA
Teatro Milano ore 16.00

9/2/2011
L’AVVENTURA DELLA MONTAGNA
Teatro, Milano

7/2/2011
L’AVVENTURA DELLA MONTAGNA
Teatro, Milano

5/2/2011
LABORATORIO
Milano, ore 20.30

5/2/2011
LA CANZONE COMICA PER EXPO’
Milano ore 16.00

3/2/2011
L’AVVENTURA DELLA MONTAGNA
Teatro, Milano

1/2/2011
KAROL WOJTYLA
Teatro, MI

29/1/2011
IL RACCONTO DI PINOCCHIO
Trento ore 15

28/1/2011
PIU’ IN ALTO DELL’AQUILA
Teatro Trento

23/1/2011
TEATRO TESTORI
Forlì

22/1/2011
TEATRO TESTORI
Forlì

21/1/2011
TEATRO TESTORI
Forlì

20/1/2011
TEATRO TESTORI
Forlì

2012

Posted by

01/07/2012
PER GIORGIO GABER
Longlake Festival, Lugano, ore 21.30

25/12/2012
BETLEMME 
Chiesa Varese, ore 22.45

20/12/2012
IL CORPO COMICO
Milano, ore 18

19/12/2012
BETLEMME
Teatro Milano, ore 17.30

19/12/2012
BETLEMME
Teatro Milano, ore 16.00

18/12/2012
BETLEMME
Teatro Busto Arsizio, Varese ore 11.45

18/12/2012
BETLEMME
Teatro Busto Arsizio, Varese ore 10.30

16/12/2012
BETLEMME
Chiesa Milano, ore 16.15

13/12/2012
CLOWN ANDERSEN
Teatro Desenzano del Garda, Brescia

13/12/2012
IL CORPO COMICO
Milano, ore 18

9/12/2012
CHI HA RUBATO LA MARMELLATA?
Teatro Milano, ore 16.00

21/11/2012
PER GIORGIO GABER 
Sala Filarmonica Rovereto, Trento ore 21.00

15/11/2012
IL CORPO COMICO
Milano, ore 18

8/11/2012
IL CORPO COMICO
Milano, ore 18

30/10/2012
RIDI PAGLIACCIO
Teatro, Milano

29/10/2012
RIDI PAGLIACCIO 
Teatro, Milano

29/10/2012
IL CORPO COMICO
Milano, ore 18

25/10/2012
IL CORPO COMICO
Milano, ore 18

22/10/2012
IL CORPO COMICO
Milano, ore 18

21/10/2012
SENSUALITA’
Spazio Eclectika, Milano

20/10/2012
SENSUALITA’
Spazio Eclectika, Milano

12/10/2012
IL PICCOLO PRINCIPE
Teatro Borgomanero, Novara

11/10/2012
IL CORPO COMICO
Milano, ore 18

5/10/2012
IL SENTIERO DEL PADRE
Pordenone ore 21.00

27/9/2012
IL CORPO COMICO
Milano, ore 18.00

16/9/2012
PER GIORGIO GABER
Via Matteotti Assago, Milano, ore 21.00

16/8/2012
CHI HA RUBATO LA MARMELLATA?
Castello Sforzesco, Milano ore 18.45

5/7/2012
IL CORPO COMICO
Teatro Novara, ore 12

2/7/2012
IL CORPO COMICO
Teatro Novara, ore 14

1/7/2012
PER GIORGIO GABER 
Long lake Festival, Lugano ore 20.30

28/6/2012
IL CORPO COMICO
Teatro Novara, ore 10

26/6/2012
IL CORPO COMICO
Teatro Varese, ore 14

25/6/2012
IL CORPO COMICO
Teatro Novara, ore 10

19/6/2012
IL CORPO COMICO
Teatro Varese, ore 14.45

4/6/2012
LABORATORIO TEATRALE
Teatro Milano, ore 20.30

1/6/2012
LABORATORIO TEATRALE
Teatro Milano, ore 20.30

22/5/2012
CLOWN
Scuola Milano, ore 11.00

21/5/2012
CLOWN
Scuola, Milano ore 11.00

11/5/2012
LABORATORIO
Teatro, Milano ore 20.30

10/5/2012
IL SENTIERO DEL PADRE
Teatro Pordenone, ore 21.30

6/5/2012
IL SENTIERO DEL PADRE
Dandolo di Maniago, Pordenone ore 21.00

5/5/2012
CHI HA RUBATO LA MARMELLATA?
In Piazza Assago, Milano ore 16.00

5/5/2012
SPAZIO LIBERO
Teatro San Fiorano, Lodi ore 21.45

27/4/2012
PICCOLO PRINCIPE
Scuola Milano, ore 11.00

24/4/2012
PICCOLO PRINCIPE
Scuola Milano, ore 14.30

23/4/2012
PICCOLO PRINCIPE
Scuola Milano, ore 11.00

18/4/2012
PICCOLO PRINCIPE
Scuola Milano, ore 11.00

17/4/2012
CLOWN
Scuola, Milano ore 15.00

17/4/2012
PICCOLO PRINCIPE
Scuola, Milano ore 11.00

16/4/2012
PICCOLO PRINCIPE
Scuola Milano, ore 11.00

7/4/2012
IL CORPO COMICO
Teatro Varese, ore 14.45

1/4/2012
LABORATORIO CLOWN
Milano, ore 20.00

31/3/2012
KAROL WOJTYLA
Milano

7/3/2012
IL CORPO COMICO
Teatro Varese, ore 14

29/2/2012
IL SENTIERO DEL PADRE
Teramo, ore 10.30

26/2/2012
LABORATORIO
Milano, ore 20.30

19/2/2012
LABORATORIO
Milano, ore 20.30

17/2/2012
IL SENTIERO DEL PADRE
Magenta, Milano, ore 21.00

15/2/2012
IL SENTIERO DEL PADRE
Segrate Milano, ore 21.00

12/2/2012
LABORATORIO
Milano, ore 20.30

11/2/2012
IL SENTIERO DEL PADRE
Abbiategrasso, Milano, ore 20.30

11/2/2012
IL SENTIERO DEL PADRE
Teramo, ore 10.30

9/2/2012
IL SENTIERO DEL PADRE
Milano, ore 20.30

8/2/2012
IL SENTIERO DEL PADRE
Pordenone, ore 10.30

3/2/2012
IL SENTIERO DEL PADRE
Arluno Milano, ore 21.00

 

 

2013

Posted by

20/12/2013
BETLEMME
Teatro, Milano

13/12/2013
VIVA LA MUSICA
Teatro, Desenzano Del Garda Brescia, ore 10.00

11/12/2013
CORSO TEATRO
Teatro, Milano, ore 18.00

11/12/2013
VIVA LA MUSICA
Teatro Varese

4/12/2013
CORSO TEATRO
Teatro, Milano, ore 18.00

27/11/2013
CORSO TEATRO
Teatro, Milano, ore 18.00

22/11/2013
IL RACCONTO DI PINOCCHIO
Teatro, Milano ore 10.00

20/11/2013
CORSO TEATRO
Teatro, Milano, ore 18.00

13/11/2013
CORSO TEATRO
Teatro, Milano, ore 18.00

8/11/2013
VIVA LA MUSICA
Teatro, Milano

20/10/2013
ANTI#GONE
Teatro, Milano, ore 16.00

20/10/2013
CORSO TEATRO
Teatro, Milano, ore 18.00

19/10/2013
ANTI#GONE
Teatro, Milano, ore 21.00

18/10/2013
REGIA ANTI#GONE

17/10/2013
REGIA ANTI#GONE

16/10/2013
REGIA ANI#GONE

16/10/2013
CORSO TEATRO
Teatro, Milano, ore 18.00

15/10/2013
VIVA LA MUSICA
Teatro Milano, ore 14.00

13/10/2013
CORSO TEATRO
Teatro, Milano, ore 18.00

12/10/2013
GABER JANNACCI
Auditorium Zona 9 Milano, ore 20.45

12/10/2013
REGIA ANTI#GONE

11/10/2013
REGIA ANTI#GONE

10/10/2013
REGIA ANTI#GONE

4/10/2013
IL RACCONTO DI PINOCCHIO
Teatro, Borgomanero Novara

2/10/2013
REGIA ANTI#GONE

1/10/2013
REGIA ANTI#GONE

30/9/2013
REGIA ANTI#GONE

26/9/2013
VIVA LA MUSICA
Teatro Milano, ore 11.00

25/9/2013
CORSO TEATRO
Teatro, Milano, ore 18.00

25/9/2013
VIVA LA MUSICA
Teatro Milano, ore 11.30

24/9/2013
VIVA LA MUSICA
Teatro Milano, ore 11.30

23/9/2013
VIVA LA MUSICA
Teatro Milano, ore 11.30

22/9/2013
RIDI PAGLIACCIO
Teatro, Assago Milano, ore 16.00

21/9/2013
REGIA ANTI#GONE

20/9/2013
REGIA ANTI#GONE

19/9/2013
CHI HA RUBATO LA MARMELLATA?
Teatro Milano, ore 11.00

13/9/2013
CABARET-CANZONE
Piazza della Scala, Milano, ore 17.00

10/9/2013
CORSO TEATRO
Teatro, Milano, ore 18.00

21/8/2013
LA CANZONE COMICA
Teatro Verbania, ore 21.00

18/7/2013
PER GIORGIO GABER
Piazza Caponago, Milano, ore 21.15

16/6/2013
SENSUALITA’
Teatro Melzo, Milano 16-20

16/6/2013
SENSUALITA’
Lugano

15/6/2013
SENSUALITA’
Lugano

15/6/2013
SENSUALITA’
Teatro Melzo, Milano 16-20

11/6/2013
CORSO TEATRO
Teatro, Milano, ore 18.00

2/6/2013
LA CANZONE COMICA
Teatro Gallarate, Varese, ore 17.30

1/6/2013
KAROL WOJTYLA
Alba Adriatica, Tearamo, ore 20.45

31/5/2013
TEATRO SCUOLA
Milano, ore 15.45

31/5/2013
TEATRO SCUOLA
Milano, ore 10.45

30/5/2013
NARRAZIONE
Milano

23/5/2013
KAROL WOJTYLA
Teatro Torino ore 20.45

20/5/2013
TEATRO SCUOLA
Milano

16/5/2013
TEATRO SCUOLA
Milano, ore 14.00

16/5/2013
TEATRO SCUOLA
Milano, ore 10.45

13/5/2013
TEATRO SCUOLA
Milano

12/5/2013
RIDI PAGLIACCIO
Teatro Cambiago, Milano, ore 16.00

9/5/2013
TEATRO SCUOLA
Milano

3/5/2013
TEATRO SCUOLA
Milano

29/4/2013
TEATRO SCUOLA
Milano

20/4/2013
PRESENTAZIONE SENSUALITA’
Lugano

17/4/2013
PER GIORGIO GABER
Teatro Sirmione Brescia, ore 20.45

10/4/2013
IL RACCONTO DI PINOCCHIO
Teatro Domodossola, ore 10.00

23/3/2013
LEZIONE TEATRO
Teatro Melzo Milano, ore 20.45

16/3/2013
LEZIONE TEATRO
Teatro Melzo Milano, ore 20.45

5/3/2013
LEZIONE TEATRO
Teatro Melzo Milano, ore 21.00

4/3/2013
LEZIONE TEATRO
Teatro Melzo Milano, ore 20.30

3/3/2013
SENSUALITA’
Teatri Possibili, Milano

2/3/2013
SENSUALITA’
Teatri Possibili, Milano

28/2/2013
IL CORPO COMICO
Teatro Milano, ore 18

21/2/2013
IL CORPO COMICO
Teatro Milano, ore 18

19/2/2013
IL SENTIERO DEL PADRE
Teatro Belluno, ore 11

18/2/2013
IL SENTIERO DEL PADRE
Teatro Monza, ore 11

17/2/2013
SENSUALITA’
Melzo, Milano

16/2/2013
SENSUALITA’
Melzo, Milano

14/2/2013
IL CORPO COMICO
Teatro Milano, ore 18

11/2/2013
IL SENTIERO DEL PADRE
Teatro Milano, ore 20.45

10/2/2013
IL SENTIERO DEL PADRE
Teatro Lecco, ore 16.45

7/2/2013
IL SENTIERO DEL PADRE
Teatro Campione, d’ Italia, Como

6/2/2013
IL CORPO COMICO
Teatro Milano, ore 18.30

3/2/2013
IL SENTIERO DEL PADRE
Teatro Stresa ore 16.00

31/1/2013
KAROL WOJTYLA
Teatro, Milano ore 16.00

31/1/2013
IL CORPO COMICO
Teatro Milano, ore 18

24/1/2013
IL CORPO COMICO
Teatro Milano, ore 18

19/1/2013
PER GIORGIO GABER
Teatro Muggiò, Milano, ore 20.45

17/1/2013
IL CORPO COMICO
Teatro Milano, ore 18

6/1/2013
BETLEMME
Chiesa Pordenone, ore 16.45

2014

Posted by

21/12/2014
VIVA LA MUSICA
Milano, ore 11.00

20/12/2014
RIDI PAGLIACCIO
Milano, ore 15.00

19/12/2014
RIDI PAGLIACCIO
Scuola Milano, ore 10.00

15/12/2014
AL PADRE
Presentazione libro
Sala Alda Merini, Milano, ore 18.00

14/12/2014
CHI HA RUBATO LA MARMELLATA
Spazio Cassina Anna, Milano, ore 16.00

6/12/2014
GABER e JANNACCI
Sala Verdi, Segrate, Milano, ore 21.00

26/11/2014
LABORATORIO NARRAZIONE
Brescia, ore 16.15

23/11/2014
LABORATORIO NARRAZIONE
Brescia, ore 16.15.

22/11/2014
RIDI PAGLIACCIO
Scuola, Milano, ore 15.00

19/11/2014
LABORATORIO NARRAZIONE
Brescia, ore 16.15.

15/11/2014
GABER VS JANACCI
Auditorium Paullo, Milano, ore 21.00

22/10/2014
LABORATORIO NARRAZIONE
Brescia, ore 16.15.

8/10/2014
LABORATORIO NARRAZIONE
Brescia, ore 16.15.

6/10/2014
AL PADRE
Presentazione libro
Biblioteca Isimbardi, Milano, ore 18.00.

3/10/2014
HANSEL E GRETEL
Teatro Nolvara, ore 10.00.

2/10/2014
CHI HA RUBATO LA MARMELLATA
Teatro, Provincia di Milano, ore 16.00

28/9/2014
RIDI PAGLIACCIO
Provincia di Milano, ore 16.00.

26/9/2014
AL PADRE RASSEGNA MARGINI
Presentazione libro
Paullo, Milano, ore 21.00

24/9/2014
LABORATORIO NARRAZIONE
Brescia, ore 16.15.

19/9/2014
AL PADRE
Presentazione libro
Provincia di Milano, ore 21.00

14/9/2014
CHI HA RUBATO LA MARMELLATA?
Segrate, Milano, ore 18.00.

13/9/2014
PRESENTAZIONE TEATRO-CANZONE
Desio, Milano, ore 14.00.

11/9/2014
AL PADRE
Presentazione libro
Biblioteca di Assago, Milano, ore 16.30

9/9/2014
VOCE-GUITAR
Roma, ore 18.00

4/9/2014
PER ENZO JANNACCI
Piazza a Melzo, Milano, ore 21.00

2/8/2014
CHI HA RUBATO LA MARMELLATA?
Opera, Milano, ore 16.00.

30/5/2014
KAROL WOJTYLA
Segrate Milano, ore 21.00

28/5/2014
PER ENZO JANNACCI
Teatro, Milano, ore 21.00

25/5/2014
GABER VS JANNACCI
Teatro Galletti, Domodossola, ore 21.00

24/5/2014
GABER VS JANNACCI
Piazza ad Opera, Milano, ore 21.00

23/5/2014
KAROL WOJTYLA
Chiesa Bolzano

22/5/2014
KAROL WOJTYLA
Chiesa Milano, ore 21.00

18/5/2014
RIDI PAGLIACCIO
Teatro Varese, ore 16.00

12/5/2014
CORSO TEATRO
Teatro, Milano, ore 20.00

11/5/2014
PER ENZO JANNACCI
Piazza a Segrate, Milano, ore 21.00

5/5/2014
CORSO TEATRO
Teatro, Milano, ore 18.00

30/4/2014
GABER VS JANNACCI
Teatro in Valtellina, ore 21.00

28/4/2014
KAROL WOJTYLA
Spazio Oberdan, Milano, ore 21.00

26/4/2014
KAROL WOJTYLA
Teatro Borgomanero, Novara, ore 21.00

18/4/2014
REGIA VIA CRUCIS
Campagna Provincia Milanese, ore 21.00

14/4/2014
KAROL WOJTYLA
Duomo di Desenzano del Garda ore 21.00

13/4/2014
FORMAZIONE
Milano

13/4/2014
CHI HA RUBATO LA MARMELLATA?
Piazza Milano, ore 16.00

12/4/2014
FORMAZIONE
Milano

9/4/2014
PER ENZO JANNACCI
Piazza a Melzo, Milano, ore 21.00

7/4/2014
CORSO TEATRO
Teatro, Milano, ore 18.00

29/3/2014
PER ENZO JANNACCI
Teatro, Modena ore 21.00

24/3/2014
CORSO TEATRO
Teatro, Milano, ore 18.00

17/3/2014
CORSO TEATRO
Teatro, Milano, ore 18.00

14/3/2014
KAROL WOJTYLA
Chiesa, Provincia di Milano, ore 21.00

10/3/2014
CORSO TEATRO
Teatro, Milano, ore 18.00

3/3/2014
CORSO TEATRO
Teatro, Milano, ore 18.00

28/2/2014
IL SENTIERO DEL PADRE
Teatro, Provincia di Milano, ore 21.00

23/2/2014
REGIA
Firenze

22/2/2014
REGIA
Pisa

19/2/2014
IL RACCONTO DI PINOCCHIO
Teatro Milano, ore 11.00

17/2/2014
CORSO TEATRO
Teatro, Milano, ore 18.00

10/2/2014
IL SENTIERO DEL PADRE
Teatro, Opera Milano

10/2/2014
CORSO TEATRO
Teatro, Milano, ore 18.00

9/2/2014
IL SENTIERO DEL PADRE
Teatro Segrate, Milano, ore 18.00

4/2/2014
IL SENTIERO DEL PADRE
Teatro Varese, ore 10.00

3/2/2014
CORSO TEATRO
Teatro, Milano, ore 18.00

28/1/2014
CORSO TEATRO
Teatro, Milano, ore 18.00

22/1/2014
CORSO TEATRO
Teatro, Milano, ore 20.00

19/1/2014
IL RACCONTO DI PINOCCHIO
Teatro Trivulzio, Melzo, Milano, ore 16.00.

15/1/2014
CORSO TEATRO
Teatro, Milano, ore 18.00

8/1/2014
CORSO TEATRO
Teatro, Milano, ore 18.00

2015

Posted by

31/12/2015
CAPODANNO IN PIAZZA
Città di Salerno, ore 22.00

12/12/2015
COME UNA QUERCIA
Teatro, Reggio Emilia, ore 21.00

11/12/2015
IL MESTIERE DELL’ARTISTA
Teatro Provincia di Milano, ore 21.00

4/12/2015
COME UNA QUERCIA
Teatro, Roma, ore 21.00

13/11/2015
REGIA PINOCCHIO
Provincia di Milano

28/10/2015
PROGETTO PARSIFAL
Lugano, Svizzera

12/10/2015
INCONTRO PER ROLANDO RIVI
Ferrara

9/10/2015
POLLICINO E I SASSOLINI
Teatro Domodossola, ore 10.00

7/10/2015
INCONTRO PER ROLANDO RIVI
Reggio Emilia

20/9/2015
CHI HA RUBATO LA MARMELLATA?
Teatro Milano, ore 16.00

18/9/2015
COME UNA QUERCIA
Santuario Madonna del Bosco, Novara ore 21.30

17/9/2015
LA FIABA DELLA DIFFERENZA
Teatro Brescia ore 11.00

15/9/2015
COME UNA QUERCIA
Teatro Modena, ore 18.00

13/9/2015
COME UNA QUERCIA
Teatro Pieve Emanuele, Milano, ore 16.00

17/7/2015
GABER VS JANNACCI
Piazza, Provincia di Milano, ore 21.30

15/7/2015
VOCE-GUITAR
Rovereto, Trento, ore 21.00

6/7/2015
LABORATORIO TEATRALE
Provicia di Milano

29/6/2015
LABORATORIO TEATRALE
Provincia di Milano

28/6/2015
RIDI PAGLIACCIO
Teatro, Provincia di Milano, ore 16.00

24/6/2015
LA CANZONE COMICA
Teatro, Parma, ore 21.00

22/6/2015
LA CANZONE COMICA 
Piazza, Domodossola, ore 22.00

22/6/2015
LABORATORIO TEATRALE
Provincia di Milano

17/6/2015
KAROL WOJTYLA
Teatro, Provincia di Bologna

15/6/2015
LABORATORIO TEATRALE
Provincia di Milano

14/6/2015
CANZONI PER PICCOLI CANZONI PER GRANDI
Teatro, Provincia di Milano, ore 16.00

12/6/2015
LABORATORIO TEATRALE
Provincia di Milano

11/6/2015
LABORATORIO TEATRALE
Provincia di Milano

7/6/2015
CANZONI PER PICCOLI CANZONI PER GRANDI
Teatro Lacchiarella, Milano ore 16.00

17/5/2015
SENSUALITA
Milano

16/5/2015
SENSUALITA
Milano

12/5/2015
COME UNA QUERCIA
Teatro, Roma, ore 21.00

19/4/2015
SENSUALITA
Melzo, Milano

18/4/2015
SENSUALITA
Melzo, Milano

12/4/2015
TEATRO NEL BOSCO
Spampi, Provincia di Trento

29/3/2015
SANTA TERESA D’AVILA
Teatro, Parma, ore 21.00

28/3/2015
PER GIORGIO GABER
Teatro Provincia di Milano, ore 21.00

22/3/2015
LA CANZONE COMICA
Cracovia, Polonia

21/3/2015
LA CANZONE COMICA
Cracovia, Polonia

19/3/2015
LA CANZONE COMICA
Chiasso, Svizzera

18/3/2015
IL RACCONTO DI PINOCCHIO
Teatro, Milano, ore 11.00

15/3/2015
AL PADRE
Presentazione libro
Teatro, Stresa, Verbania, ore 15.30

7/3/2015
Il corpo
Centro Yoga Melzo, MIlano

1/3/2015
CHI HA RUBATO LA MARMELLATA
Teatro, Provincia di Milano, ore 16.00

21/2/2015
IL SENTIERO DEL PADRE
Teatro Milano, ore 11.00

10/2/2015
IL SENTIERO DEL PADRE
Tearo Troisi, Opera, Milano, ore 10.30

25/1/2015
CHI HA RUBATO LA MARMELLATA
Teatro, Milano, ore 15.30

7/1/2015
CONCERTO COMICO
Piazza, Cuneo

2016

Posted by

29/12/2016
PER GIORGIO GABER
Teatro, Milano ore 21.00

27/12/2016
PER ENZO JANNACCI
Teatro, Milano ore 21.00

18/12/2016
IL RACCONTO DI PINOCCHIO
Teatro Como ore 16.00

14/12/2016
RIDI PAGLIACCIO
Teatro Provincia di Milano ore 10.30

13/12/2016
NARRAZIONE PER BAMBINI
Teatro Provincia di Milano ore 10.30

4/12/2016
NARRAZIONE PER BAMBINI
Teatro Provincia di Milano ore 10.30

24/11/2016
SHAKESPEARE E LE DONNE
Teatro Provincia di Milano ore 21.00

15/11/2016
CABARET-CANZONE
Teatro Bologna ore 21.00

6/11/2016
IL PRINCIPE E LA ROSA
Teatro Provincia di Milano ore 10.30

4/11/2016
COME UNA QUERCIA
Teatro Provincia di Milano ore 21.00

11/10/2016
FORMAZIONE ATTORI
Milano, ore 18.00

9/10/2016
CABARET – CANZONE
Teatro Trento ore 21.00

1/10/2016
CHI HA RUBATO LA MARMELLATA?
Teatro Provincia di Milano ore 21.00

30/9/2016
IL PRINCIPE E LA ROSA
Teatro Domodossola ore 10.30

16/7/2016
PER GIORGIO GABER
Teatro, Provincia di Savona, ore 21.00

4/7/2016
INIZIO LAVORO REGIA
Teatro Brescia ore 14.30

6/6/2016
FORMAZIONE ATTORI
Teatro Verona, ore 20.30

30/5/2016
FORMAZIONE ATTORI
Teatro Verona, ore 20.30

23/5/2016
FORMAZIONE ATTORI
Teatro Verona ore 20.30

12/5/2016
IL PICCOLO PRINCIPE
Scuola, Milano, ore 10.30

9/5/2016
RETROSCENA PER TV 2000
Come una quercia
TV 2000 in seconda serata

8/5/2016
RIDI PAGLIACCIO
Piazza a Caponago, Milano, ore 15.30

7/5/2016
COME UNA QUERCIA
Teatro, Provincia di Savona, ore 21.00

5/5/2016
RETROSCENA PER TV 2000
Come una quercia
TV 2000 in seconda serata

3/5/2016
RETROSCENA PER TV 2000
Come una quercia
TV 2000 in seconda serata

9/4/2016
COME UNA QUERCIA
Basilica di Ferrara, ore 21.00

4/4/2016
PIU’ IN ALTO DELL’AQUILA
Scuola, Milano, ore 11.00

2/4/2016
RETROSCENA TV 2000
Incontro intervista
Teatro, Milano

21/3/2016
COME UNA QUERCIA
Chiesa, Monza, ore 21.00

17/3/2016
LA BELLEZZA DELL’ARTE
Teatro, Provincia di Milano, ore 21.00

15/3/2016
COME UNA QUERCIA
Teatro, Verona, ore 21.00

4/3/2016
COME UNA QUERCIA
Teatro, Provincia di Milano, ore 21.00

18/2/2016
IL SENTIERO DEL PADRE
Lacchiarella, Milano, ore 21.00

10/2/2016
IL SENTIERO DEL PADRE
Teatro Provincia di Milano, ore 21.00

7/2/2016
RIDI PAGLIACCIO
Chiesa, Luino, ore 16.00

4/2/2016
REGIA PINOCCHIO
Teatro, Provincia di Milano, ore 21.00

30/1/2016
IL RACCONTO DI PINOCCHIO
Teatro, Milano, ore 21.00

23/1/2016
COME UNA QUERCIA
Teatro, Provincia di Reggio Emilia, ore 21.00

15/1/2016
REGIA PINOCCHIO
Teatro Provincia di Milano, ore 16.00

2017

Posted by

23/12/2017
KAROL WOJTYLA
Chiesa, Milano, ore 18.00

12/12/2017
CHI HA RUBATO LA MARMELLETA
Teatro Milano,, ore 11.00

11/12/2017
CHI HA RUBATO LA MARMELLATA
Teatro Milano, ore 11.0

03/12/2017
LETTURA PER RAGAZZI
Provincia di Milano, ore 10.30

5/11/2017
LETTURA PER RAGAZZI
Provincia di Milano, ore 10.30

20/10/2017
INIZIO LABORATORIO PINOCCHIO
Fino a gennaio 2018
Brescia, ore 16.30


6/10/2017
IL RACCONTO DI PINOCCHIO
Novara ore 10.00
30.09.2017

CABARET – CANZONE
Lacchiarella Milano

22/09/2017
COME UNA QUERCIA
Milano ore 11.30

24/5/2017
IL MAGO DI OZ
Provincia di Milano, ore 10.00

30/4/2017
LETTURA PER FAMIGLIE
Teatro, Provincia di Pavia, ore 10.00

24/4/2017
LABORATORIO NARRAZIONE
Provincia di Milano, 0re 21.00

14/4/2017
VIA CRUCIS
In campagna, provincia di Milano, ore 21

11/4/2017
KAROL WOJTYLA
Teatro, Reggio Emilia ore 21.00

8/4/2017
KAROL WOJTYLA
Teatro, Reggio Emilia ore 21.00

4/4/2017
READING POESIA
Teatro Genova ore 21.00

2/4/2017
IL PICCOLO COLIBRI’ Lettura Teatrale
Teatro, Provincia di Milano ore 10.30

27/3/2017
INIZIO LABORATORIO NARRAZIONE
come scrivere e raccontare una storia
Teatro, Provincia di Milano ore 21.00

25/3/2017
PER ENZO JANNACCI
In trio
Teatro, Milano, ore 21.00

16/3/2017
LA CANZONE COMICA
Teatro, Provincia di Milano ore 21.00

15/3/2017
IL SEGRETO CHE ABITA LE COSE
Incontro di Poesia
Scuola, Milano, ore 10.45

7/3/2017
LA MEMORIA
Lettura con ballerina
Teatro, Milano ore 21.00

5/3/2017
HANSEL E GRETEL
Lettura Teatrale
Teatro, Provincia di Milano ore 10.30

24/2/2017
IL SENTIERO DEL PADRE
Teatro, Milano ore 21.00

10/2/2017
IL SENTIERO DEL PADRE
Teatro, Treviso, ore 11.00

9/2/2017
IL SENTIERO DEL PADRE
Teatro, Trieste ore 21.00

5/2/2017
LETTURA TEATRALE PER RAGAZZI
Teatro, Provincia di Milano ore 10.30

5/2/2017
IL RACCONTO DI PINOCCHIO
Teatro, Provincia di Milano, ore 10.30

19/1/2017
PER GIORGIO GABER
Teatro, Provincia di Milano ore 21.00

16/1/2017
VOCE – GUITAR
Teatro, Pescara ore 21.00

13/1/2017
VOCE – GUITAR
Teatro, Bologna ore 21.00

Il cuore di Enzo Jannacci

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Abitavo in Via Pasquale Sottocorno ed Enzo Jannacci aveva lo studio in Via Mameli. Sono due strade che si incrociano nella zona quasi centro di Milano.
Alla fine degli anni settanta avevo sette otto anni, e ricordo che domandavo a mia madre di uscire intorno alle due, perché a quell’ora, andando ai giardini di Corso Indipendenza, c’erano più probabilità di incontrare “quel signore con la Lambretta che canta”.

E infatti, spesso capitava l’occasione, e quando Jannacci si fermava al tabacchi sotto casa subito lo raggiungevo.
Era, per me bambino, uno diverso dagli altri, difficile spiegare. Aveva tempi e modi diversi del dire. Tempi e modi diversi del muovere il corpo. Uno strano simpatico, Jannacci. Gli ridevano gli occhi.

Nei primi anni ottanta invece, giocavo a calcio in una società che si chiamava Enotria in zona Crescenzago, e nel tardo pomeriggio appena finiti gli alleamenti Jannacci arrivava a prendere suo figlio Paolo. Si fermava ogni tanto con me e gli altri ragazzi a mangiare in quel baretto di legno. Panino con il salame. E vino. Rosso.

Poi, anni dopo, quelli di Aspettando Godot con Gaber, il sabato mattina andavo a correre in Viale Romagna e accadeva di incontrarlo mentre caricava il pianoforte in macchina per andare a lavorare. Io correndo gli gridavo “Enzo, son sciopà!!”, e lui, “fermati allora!!”.

E poi ancora nei primi anni novanta, siamo in “zona Guarda la fotografia” una sera d’inverno, con Milano tutta pioggia, lo vedo fermo in Viale Gran Sasso dentro ad una Fiat 127 amaranto … con la scatola di Tavernello. Da solo.
Oppure notte tarda, all’edicola di Porta Venezia a comperare il proibito.

E ancora a Chiaravalle per il funerale di Gaber in Chiesa con la moglie, aveva le spalle basse e guardava sempre la croce, attento. Nella stessa mia panca: che la pace sia con te e con il tuo Spirito.

Nel 2004 al Primo Festival Gaber a Viareggio, è stato bello lavorare sullo stesso palco mezz’ora prima di lui. Bello guardare il suo modo assolutamente libero, di provare, di prepararsi. Poco prima di salire in palco con la band che sta già suonando davanti a tremila persone … d’ un tratto sparisce … non si trova più … Paolo lo cerca … e lui, spuntando da dietro una pianta “ … arrivo, ‘speta un mument, non si può neanche andare in bagno!!!”

Negli ultimi anni molte volte a salutarlo al “Granga”, Ristorante Gran Galeone in via Fiamma. Una sera entro, e lo vedo con un occhio viola e il tovagliolone al collo come i bambini seduto con davanti un’aragosta intera.
Come sta Signor Enzo? “Come sto!? Stò con un’occhio viola!?”.

Un’altra volta gli dico che voglio scrivere un pezzo su Gesù e che mi sarebbe piaciuto parlarne con lui, risponde :“Guardi lasci stare Gesù, ho detto una frase sul Nazareno un paio d’anni fa e ci sono quelli di comunione e liberazione che continuano a chiamarmi che non mi mollano più, un rumpiment de ball che non ne posso più … no no, di Gesù non si parla”. Poi mi lascia il suo telefono e mi dice di chiamarlo quando voglio.

L’ultima occasione estate 2012. Sono in Viale Romagna in bicicletta, lo vedo che cammina pieno di dolore e accompagnato da una signora, intuisco, e mi fermo. Gli dico appassionato, Signor Enzo io volevo ringraziarla per quello che ha scritto, grazie per il modo in cui ha fatto il suo mestiere, grazie, per noi è stato molto importante ascoltare le sue canzoni, e osservare il suo modo. Grazie.
E lui “Ma non esagerare dai”.

Ieri il 4° anniversario della sua morte.
Mi domandavo: cosa ricorderò, oltre a tutto il suo lavoro? Cosa rimane in me di questi incontri?
Può apparire strano, ed è anche difficile spiegarlo, ma in questi incontri, io ho sempre avvertito Jannacci come un uomo profondamente spirituale. Un uomo in rapporto con la sua parte più profonda. Una parte si, stralunata e inspiegabile agli occhi di chi brama la norma. Però vera. Era lui. E ci dev’essere stato un momento nel quale, portandone poi sempre il peso, Jannacci ha scelto di abbracciare quei suoi modi e quei suoi tempi. “Strani”.
Ho sempre stimato tutta la sua Opera principalmente per questo.

E trovo che il suo lavoro nascesse sempre, o quasi, da questo abbracciare se stesso. Questo, a me sembra, gli ha consentito di essere originale. Libero. Senza posticci ideologici. Senza risi accattivanti o consumistici.
A differenza di come poteva apparire l’ho sempre avvertito attento. Presente, mentre ti era davanti e gli stavi parlando.
Interessato all’altro.

Di Jannacci ricorderò senz’altro la figura di un uomo che ha saputo tuffarsi nel fiume. E senza provare a nuotare. Si è lasciato fare. Pur di essere sé stesso.

Come fare l’amore

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Le Anime,
Le nostre profumate Anime
Tra loro, nel silenzio, si parlano.

A loro, che abitano il nostro Cuore
Piace adagiarsi comode
Tra le Cose Naturali del mondo.

Si siedono
Nell’ altezza delle stelle ridenti,
Nel mare morbido e profondo,
Come pure nel tondo
Giallo del sole

Le Anime si sdraiano nei profumi,
Tra le splendide melodie
Si sdraiano
Nelle immagini dei sogni

Che ovunque vi sia riso o pianto
Vi è anche un’ Anima
Che sta raccontando.

Così, può accadere che
Guardando una stella
In realtà
Si stia facendo
L’ amore con una donna

E quel profumo che senti
Per strada passando
E’ la stessa donna
Che ti sta accarezzando.

Tutto dialoga oltre l’evidente.
E ogni cosa si dispone
A gloria della Bellezza.

Occorre dunque
Cercare la comunione
Con le Cose della Natura.

Essere così nudi
Da fare l’amore con l’Anima.

Il racconto di Pinocchio

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La vivacità della trama, l’ironia festosa, e l’eleganza della narrazione fanno del “Pinocchio” di Collodi un autentico capolavoro.

Il nostro lavoro di autori si è particolarmente concentrato sull’amore del padre per il figlio.

Pinocchio è attento, capace, curioso. E’ clamorosamente appassionato. Questa passione lo spinge ad affannarsi per cercare avventure e soddisfazioni, ma al contempo lo porta sempre più ad allontanarsi dal padre e della Fatina, e ad incontrare dei pasticci. Dei grandi pasticci.

Geppetto dapprima artefice di un burattino diviene nello svolgersi della fiaba padre amorevole, commosso per la presenza di quel figlio ciondolante e scapestrato. Occorrerà tutto il suo amore per permettere al giovane Pinocchio di crescere, e di trasformarsi da burattino in preda ai consumi a uomo in carne ed ossa che cerca la Bellezza.

Il racconto si snoda attraverso una narrazione comica e poetica, intervallata da alcune canzoni originali.

Chi ha rubato la marmellata

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Chi ha rubato la marmellata è un concerto comico per bambini e famiglie, un intrattenimento elegante, che gioca volentieri con la musica e con il teatro. Storie, brevi racconti e aneddoti, fanno da cornice alle canzoni da cantare insieme.

Incontreremo alcuni grandi autori della musica italiana: Bruno Lauzi, Fabio Concato, Sergio Endrigo, Angelo Branduardi, e canteremo in una forma originale e divertente le loro canzoni: Jonny Bassotto, La tartaruga, Pippicalzelunghe, Sandokan, Il caffè della peppina, Rosalina, Volevo un gatto nero…

Oltre un’ora di intrattenimento  allegro, pensato in modo che il pubblico si diverta in una situazione di festa, sia essa all’interno di un teatro, di una sala, o di una piazza.

La formazione tipo in trio, può essere ridotta o ampliata secondo le esigenze.

Fiabe

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Da molti anni organizziamo per i Comuni la “Domenica delle fiabe” o “Domenica per le famiglie”. Sono degli incontri – spettacolo della durata di circa trenta minuti durante i quali, attraverso la lettura d’attore e le musiche di scena, raccontiamo ai bambini e ai loro genitori alcune tra le fiabe più conosciute e ricche di significato.

E’ una forma teatrale più facilmente organizzabile rispetto ad un “vero e proprio spettacolo”, che spesso diventa, per i piccoli ascoltatori, un appuntamento fisso durante l’anno.

Questi i titoli di alcune fiabe proposte: La regina delle nevi, I vestiti nuovi dell’imperatore, Cappuccetto Rosso, Il brutto anatroccolo, Il gigante egoista, La piccola fiammiferaia … e molte altre anche a richiesta.

Il principe e la rosa

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Il desiderio e lo stupore, proprio come per i nostri piccoli spettatori, è la ragione che muove il Piccolo Principe nel voler incontrare, vedere, abbracciare il mondo che lo circonda.

È un viaggio lieve e poetico, quello che i bambini percorrono insieme al protagonista incontrando i numerosi personaggi del racconto: l’uomo d’affari, il re, l’ubriaco, il geografo, la volpe… e la Rosa.

La narrazione d’attore scorre accompagnata da musiche di scena originali e da alcuni elementi evocativi: dei semi di baobab, una bottiglia, una macchina da scrivere… e una bellissima Rosa.


“…Oh, come sei bella! Sei così bella che mi sono quasi spaventato. Non sapevo che la bellezza spaventasse quasi come la paura, ma poi la paura se ne va com’è venuta… Invece guardandoti quel piccolo spavento diventa stupore. E lo stupore rimane, sdraiato, nel cuore.

Sei la cosa più bella che abbia mai visto! Meravigliosa, una Rosa!”

Ridi pagliaccio

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Una scopa, un ombrellone, una sedia sono all’apparenza oggetti normalmente utilizzati per pulire, ripararsi e sedersi. Ma cosa possono diventare nelle mani di due clown pasticcioni che nemmeno si ricordano il proprio nome?

Dalle cadute, gli sberleffi, i fraintendimenti nasce uno spettacolo fatto di semplici ed esilaranti gags comiche, costruite su una coppia di clown abituati a litigare e a perdonarsi da quando sono nati.
Ciò di cui hanno bisogno è uno spazio vuoto nel quale saltare, divertirsi e giocare, e tanti oggetti da trasformare in tutto quello che la loro fantasia poetica suggerisce.

Ridi Pagliaccio, nato nel 2001, ha sempre incontrato molto divertimento nel pubblico fatto di bambini e famiglie. Particolarmente adatto per momenti di festa (carnevale, feste scolastiche di fine anno…) è rappresentabile nelle più diverse situazioni: teatro, scuole, sale e spazi all’aperto.

Il sentiero del padre – foibe

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Il protagonista di questa storia si chiama Francesco. E’ un bambino di 10 anni nato a Pola, in Italia, nel 1936. Sua madre appassionata di politica si chiama Maria. Suo padre Gianni fa il ciabattino.

Tra il 1945 e il 1947 Pola è occupata dagli slavi. Rapinano, violentano e infoibano gli italiani. Lo stato non interviene. Molti hanno deciso di scappare. Maria ha deciso di restare. Il padre, di salvare suo figlio.

Gianni e il piccolo Francesco fuggono nella notte con uno zaino grande e uno zaino piccolo. Camminano per sette giorni e sette notti nel sentiero del bosco. Per salvarsi la vita.

Il racconto è tratto da una storia vera.


IL GIORNO DEL RICORDO

La Repubblica riconosce il 10 febbraio quale “Giorno del ricordo” al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale.

Come una quercia

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Rolando Rivi, nasce il 7 gennaio 1931 a San Valentino, una piccola frazione di Castellarano, in provincia di Reggio Emilia. A soli undici anni, nel 1942, mentre l’Italia è in guerra, decide di entrare nel seminario di Marola.

Nell’estate del 1944 i soldati tedeschi occupano il seminario. Rolando sotto la guida del parroco Don Olinto Marzocchini, continua gli studi da casa vestendo sempre l’abito talare, ed offrendo in paese una potente testimonianza di amore per il suo “amico Gesù”.

Sono gli anni in cui si sviluppa anche un grande odio contro i sacerdoti, e Rolando viene preso di mira dai partigiani comunisti. Il 10 aprile del 1945 sequestrano il giovane seminarista chiudendolo in un casolare dove lo  torturano per tre giorni.

Il 13 aprile, Rolando, a soli 14 anni, viene spogliato a forza della sua veste talare, e trascinato in un bosco alle Piane di Monchio, dove viene ucciso con due colpi di pistola.

Parsifal

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Di fianco al letto e sopra al comodino, ho avuto per sette anni il Parsifal di Claudio Risè.
Una sera quasi per caso l’ho aperto…

Ricchissimo nella vicenda, nelle ambientazioni, nella descrizione dei personaggi e nel loro continuo rimando simbolico è essenzialmente un viaggio nell’iniziazione maschile all’amore sensuale. Un viaggio cruento, molto doloroso, comico, profondissimo.

Parsifal è all’inizio “un bambino proprietario del mondo”, che poi camminando impara, lentamente si piega, finalmente piange, e umile si rialza con un volto da uomo.

È il passo oltre il proprio ego. E’ un abbraccio alla vita. Al Padre.
Provocazione all’uomo di oggi più che a quello di ieri, Parsifal è una vittoria. E’ La vittoria.

La vittoria del grido sul capriccio, della responsabilità sul piagnisteo, del lasciare sul trattenere.
Del buttarsi nel desiderio sul timore.

Storia di una conversione.

Karol Wojtyla

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Karol Woytjla ha speso fino all’ultimo la sua esistenza per il Padre. Nulla ha trattenuto, nulla ha cercato di conservare, e nulla ha messo da parte. Si è speso tutto, offrendosi.

Il racconto della sua vita è scandito in forma poetica dalla narrazione d’attore, e da una scelta di video dove lo stesso Wojtyla si racconta in prima persona.

E’ suddiviso idealmente in tre parti principali:

La giovinezza fino all’ordinazione sacerdotale: la famiglia d’origine, il teatro, il lavoro nella cava.
Il sacerdozio fino all’elezione di Papa: l’attività letteraria, prima vescovo poi cardinale di Cracovia.
Giovanni Paolo II: l’attentato, le giornate mondiali della gioventù, il ritorno alla casa del Padre, il testamento.


“Come una carezza sul volto, nel silenzio, sento sopra di me il chinarsi di Dio. E per questa vicinanza che cosa Ti darò? Si può donare qualcosa a Dio? Si può forse dare qualcosa alla profondità del mare? Alla luce del sole? Come potrò esprimere la mia gratitudine al mare? Al sole?”

Karol Woytjla

Più in alto dell’aquila

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Un arrampicatore insieme a due amici parte per la più elegante tra le vette: quella del Cerro Torre.
Uno zaino ciascuno con all’interno corde, ganci, chiodi, moschettoni e poco altro; giusto dello speck, del pane e del formaggio. Basta.

Primo aereo da Malpensa, secondo aereo da Roma, terzo e ultimo aereo da Buenos Aires per un breve volo interno.

Siamo a Calafate in Patagonia.

Occorrono ancora tre ore di jeep e venticinque chilometri zaino in spalla dentro la neve, per arrivare ai piedi della montagna più bella del mondo.
Un missile di granito che verticale punta al cielo. Noi anche.

Pinocchio

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IL LABORATORIO

Il laboratorio nasce dallo spettacolo “Il racconto di Pinocchio”, scritto insieme a Luca Doninelli e liberamente tratto da “Contro Mastro ciliegia” di Giacomo Biffi.

Il nostro lavoro di autori si è particolarmente concentrato sull’amore del padre per il figlio.

Pinocchio è attento, capace, curioso. E’ clamorosamente appassionato. Questa passione lo spinge ad affannarsi per cercare avventure e soddisfazioni, ma al contempo lo porta sempre ad allontanarsi dal padre e dalla Fatina, e ad incontrare solo pasticci. Grandi pasticci.

Geppetto dapprima artefice di un burattino diviene nello svolgersi della fiaba padre amorevole, commosso per la presenza di quel figlio ciondolante e scapestrato. Occorrerà tutto il suo amore per permettere al giovane Pinocchio di crescere, e di trasformarsi da burattino in preda ai consumi dei “balocchi” a uomo in carne ed ossa che cerca compimento e Bellezza.

COSA FAREMO

Durante il laboratorio in un clima leggero ma serio, insieme ai ragazzi approfondiremo alcuni brani del testo e sceglieremo come è meglio metterli in scena. Attraverso dei giochi e degli esercizi fatti singolarmente, in coppia, e in gruppo, ci prepareremo per usare bene la voce e il corpo durante il nostro racconto. Lavoreremo in relazione con gli altri compagni, con lo spazio circostante e con le musiche di scena.

Al termine del laboratori i partecipanti potranno fare una dimostrazione pubblica del lavoro svolto.

Il corpo comico

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Questo è un laboratorio molto divertente!

Lavoreremo sul corpo e le sue possibilità comiche. Il linguaggio più ricco e immediato che useremo è quello dei clowns teatrali. Con il naso rosso, i movimenti del corpo, le espressioni del volto, e usando pochi, pochissimi oggetti, è possibile raccontare storie poetiche e divertenti.

In un clima leggero ma serio, impareremo ad usare alcune delle tecniche fondamentali dei clowns: il finto schiaffo, il calcio nel sedere, la caduta improvvisa, la mimica facciale e i suoni gutturali. Costruiremo il nostro clown imparando alcune delle gags storiche della clownerie. Queste gag, recitate a braccio, hanno la possibilità di essere modificate e arricchite, a secondo dell’interpretazione di ognuno e dalle improvvisazioni che nascono in palcoscenico.

Al termine del laboratorio i partecipanti potranno fare una dimostrazione pubblica del lavoro svolto.

Narrazione

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Il laboratorio è suddiviso in due parti indipendenti, è possibile dunque scegliere solo uno dei due laboratori. Nella prima ci occuperemo di come scrivere una storia che dev’essere raccontata, nella seconda lavoreremo per imparare a raccontare.

COME SCRIVERE UNA STORIA

Durante la prima parte del laboratorio potrai conoscere le tecniche utili per scrivere una storia. Meglio ancora, per scrivere la tua storia. Potrai imparare a costruirla con la cura del bravo artigiano, conoscendo bene gli strumenti del mestiere. Inizieremo dalla struttura della scaletta, ipotizzando tempi e misure precise.

Scriveremo il prologo, identificando il luogo della vicenda con il protagonista e i personaggi di contorno. E ancora, svilupperemo il racconto con i suoi nodi narrativi, le soluzioni più probabili, i contrasti, e la soluzione decisiva.

Al termine del laboratorio avremo imparato le tecniche base per poter cominciare a scrivere una storia poetica, che sia profonda e lieve per chi l’ascolterà.

COME RACCONTARE UNA STORIA

Nella seconda parte del laboratorio metteremo in scena una storia. Vuol dire che dovremmo decidere come raccontarla. È un lavoro splendido, dove occorre la pazienza del certosino e la cura dell’innamorato.

Potrai lavorare con la tua voce e con il corpo per scegliere il ritmo da dare alla storia, intuire dove occorre cambiarlo, dove rallentare, dove soffiare le parole e dove gridarle. Lavoreremo sull’importanza della pausa e del silenzio nel racconto, e su come scegliere le musiche per sottolineare alcuni passaggi. E ancora quanto siano preziose le luci, quando è bene raccontare in penombra oppure al buio.

Al termine del laboratorio conoscerai le tecniche per raccontare una storia come fosse un fiume che scorre.

Sensualità

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In questo laboratorio lavoreremo sulla Sensualità, vale a dire su come sviluppare e godere più pienamente dei nostri sensi. E’ un’occasione per staccarti dalla routine quotidiana ed entrare in contatto profondo con te stesso. Per frequentare il piacere e la commozione.

In un clima leggero e in un ambiente protetto potrai lavorare con il tuo corpo, accogliere bisogni e curiosità, e dedicare un tempo tutto allegro per lui.

COSA FAREMO

Useremo molti giochi ed esercizi presi a prestito dalla formazione teatrale, dalla bioenergetica e dalla tradizione tantrica. Giocheremo singolarmente, in coppia e in gruppo, usando spesso la musica e il ballo. E ancora, nel totale rispetto di sé e degli altri, giocheremo con le bende agli occhi, con la palla, le piume e i pasticcini!

Per Giorgio Gaber

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Per Giorgio Gaber è un concerto comico, che ripercorre in forma originale e divertente alcune delle sue canzoni più rappresentative: La libertà, Porta Romana, Far finta di essere sani,  Barbera e champagne, Lo shampoo … oltre a diverse incursioni nelle numerose canzoni “nascoste”: L’odore, È sabato, La Nave, La canzone dell’appartenenza…

Alternate alle canzoni, fanno da cornice brevi racconti e aneddoti tratti da alcuni incontri con lui che potete leggere qui sotto.

Lo spettacolo distribuito dal 2004 con ottimo successo ha al suo attivo oltre 170 repliche in giro per l’Italia.

È disponibile in quartetto oppure come one man show con voce e chitarra.

Canzoni da mangiare

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È un un concerto comico che gioca con la musica e il cabaret usando le canzoni che hanno per tema il cibo.

Particolarmente adatto per serate di festa, lo spettacolo spazia in forma leggera nei generi più diversi.

La canzone comica è un intrattenimento elegante, canteremo canzoni per buongustai come: Un gelato al limon, Rossetto e cioccolato, Cacao Meravigliao Gelato al cioccolato e Bollicine… ma anche brani voce chitarra per i palati più fini: Creuza de ma, I crauti, Barbera e champagne.

Un’ora e mezza di cabaret – canzone dove il pubblico si diverte ascoltando ottima musica.

La formazione tipo in quartetto, può essere ridotta o ampliata secondo le esigenze

Per Enzo Jannacci

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Per Enzo Jannacci è un concerto comico  dove si ride molto e ci si commuove un poco. Un viaggio elegante e suggestivo nel vasto repertorio del cantautore milanese.

La banda dell’ortica, Giovanni il telegrafista, Guarda la fotografia, El purtava i scarp del tennis, Ci vuole orecchio, L’Armando …

Oltre un’ora e mezza di intrattenimento con splendide canzoni dove il pubblico partecipa e si diverte, alternate a brevi racconti e aneddoti tratti dagli incontri con lui e che potete leggere qui sotto.

Lo spettacolo è disponibile in quartetto oppure come one man show con voce e chitarra.

La canzone comica

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La canzone comica è uno spettacolo che spazia tra la canzone, il teatro e il cabaret musicale. Un intrattenimento allegro ed elegante, che gioca volentieri con i più diversi generi da palcoscenico.

Lo spettacolo, particolarmente adatto per una serata di festa, propone in forma leggera e originale canzoni comiche portate al successo da Renzo Arbore, Cochi e Renato, Alberto Sordi, Giorgio Faletti, Teo Teocoli e molti altri. Troviamo ancora le incursioni nella canzone recitata di Fred Buscaglione e Renato Carosone, fino alle sigle dei cartoni animati anni ottanta  e quelle delle trasmissioni televisive come Super Telegattone e Il pranzo è servito.

Un’ora e mezza di intrattenimento arricchito ogni sera dalle improvvisazioni nate dal rapporto con il pubblico.

Lo spettacolo è disponibile in quartetto oppure come one man show con voce e chitarra.

Per i tuoi occhi chiari

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Il racconto, accompagnato da fotografie e videoproiezioni, ripercorre la vita del partigiano Aldo Gastaldi, ricordato con il nome di battaglia dell’omonimo torrente ligure: Bisagno.

La narrazione si snoda in forma poetica e diretta, dalla prima giovinezza fino alla morte, avvenuta a Desenzano del Garda il 21 maggio 1945. Il giovane Aldo Gastaldi, appassionato camminatore, rugbista e canottiere, è iscritto alla facoltà di Economia e Commercio all’Università di Genova quando, appena ventenne, viene chiamato alle armi.

“Bisagno”, cattolico e fortemente apartitico, guida certa e amorevole nei confronti dei suoi soldati, combatté sempre in modo fiero e umile, esponendosi direttamente in prima persona anche contro la politicizzazione delle formazioni partigiane.

Morì, secondo la versione ufficiale, mentre accompagnava a casa degli alpini, cadendo dal tetto dell’autocarro sul quale viaggiava e finendo poi sotto le ruote.
Negli anni successivi intorno alla sua morte nacquero numerosi sospetti.


“Continuerò a gridare ogniqualvolta si vogliano fare ingiustizie, e griderò contro chiunque, anche se il mio grido dovesse causarmi disgrazie o altro.” Bisagno

Il mestiere dell’Artista

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Accade spesso e in diverse situazioni, che le persone rivolgano domande sul mio lavoro:
Com’è nata l’idea di fare l’Artista? Qual è stata la tua formazione? Chi è un’Artista e cosa fa quotidianamente? Ma è possibile vivere d’Arte?

Ed avendo frequentato alcuni colleghi, accade che le persone domandino: che tipo era Giorgio Gaber? Come preparava i suoi lavori? E quella volta che sei stato in Sardegna a casa di De André? Perché ami tanto Carmelo Bene? Quali sono stati i tuoi maestri?

E ancora: come ti viene l’idea di un testo? Quanto ci metti a scriverlo e a metterlo in scena? Perché la tematica del Padre è al centro del tuo lavoro?…

COSA FAREMO

Il “Mestiere dell’Artista” prova a rispondere ad alcune di queste domande, seguendo idealmente una traccia suddivisa in tre parti diverse.

La prima parte racconta della Vocazione: del come la Bellezza chiami, facendo nascere il desiderio.
La seconda del seguire un Maestro: del rimanerci attaccato tipo garzone di bottega.
La terza della Consacrazione : che ha a che fare molto con la commozione, e meno con la televisione.

Questo incontro, durante i quali porto spesso la chitarra per cantare qualcosa insieme, sono l’occasione per incontrare ragazzi che vorrebbero fare il mio lavoro e non sanno dove formarsi e dirigere le loro energie, ma anche adulti affascinati dall’Arte e dal mestiere più bello del mondo.

Betlemme – La culla e il somarello

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Ibrahim è un ragazzo che ha sempre lavorato molto, risparmiando con fatica anche gli spiccioli. Da grande infatti, voleva comperarsi dieci cammelli da affittare poi tipo taxi nel deserto, e diventare ricco. Quando però arriva dal negoziante si accorge che i soldi gli bastano solo per comperare un somaro. “Cosa me ne faccio di un somaro? Che non vuole nemmeno camminare! A cosa mi serve un somaro?!”

Ibrahim deve accontentarsi. Compra il somaro, e portandolo in giro, tra mercati, bancarelle e prati verdi, impara a conoscere quell’animale grigio e bigio che gli sembra strano. E’ come se Quel somaro nascondesse un segreto. Gli sembra addirittura di vederlo commosso. “Bah, forse girovagando e ficcando il muso in qua e in là, magari mentre masticava una carota con i suoi dentoni deve aver visto qualcosa di strano, forse qualcosa che gli ha fatto tremare il cuore e i baffoni sul naso peloso”.

L’annunciazione, Il sogno di Giuseppe, Il censimento, L’arrivo a Betlemme, La natività. Sono gli incontri che Ibrahim trova grazie al suo povero somaro.


“Proprio tu! Il mio somarello si è preso cura di Dio. Lui che ha vestito il cielo e la terra, che ha vestito il più piccino fiore nella siepe, ha avuto bisogno di te. Del tuo soffione tipo termosifone! Oh, mistero del somaro, della asinità o somaraggine tua. E anche mia, che dovrò imparare da te, che ti dovrò guardare ammirato. E da uomo presuntuoso farmi asino semplice e mansueto, da padrone farmi tuo imitatore. Del tuo dorso, del tuo respiro. E del tuo cuore grandioso”.