Più in alto dell’aquila

Scritto e raccontato da Davide Giandrini
Regia: Franco Palmieri
Consulenza e video: Elio Orlandi
Musiche di scena: Ferenc Snetberg
Service audio luci: Massimo Martorana

Genere: racconto poetico con videoproiezioni
Rivolto a: dai 13 ai 90 anni
Durata: 60 minuti circa
Luoghi: teatri, sale, spazi all’aperto

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Un arrampicatore insieme a due amici parte per la più elegante tra le vette: quella del Cerro Torre.
Uno zaino ciascuno con all’interno corde, ganci, chiodi, moschettoni e poco altro; giusto dello speck, del pane e del formaggio. Basta.

Primo aereo da Malpensa, secondo aereo da Roma, terzo e ultimo aereo da Buenos Aires per un breve volo interno.

Siamo a Calafate in Patagonia.

Occorrono ancora tre ore di jeep e venticinque chilometri zaino in spalla dentro la neve, per arrivare ai piedi della montagna più bella del mondo.
Un missile di granito che verticale punta al cielo. Noi anche.

LA FORMA

Il racconto alterna alla profondità, la leggerezza. Un racconto diretto, chiaro, poetico. Certo allegro. Le parole eleganza, ombra, aquila, paura, verticale, lacrima, coraggio e urlo sono tra quelle che più hanno guidato nello scrivere. Il Silenzio le abbraccia tutte. I video tratti dai film di Elio Orlandi sono meravigliosi per grazia e potenza. Le canzoni comiche e la chitarra perché ridere alleggerisce il cuore.

Parsifal

Karol Wojtyla

Come una quercia