L’impresa della normalità

Mi ha chiamato urlando il Silenzio.

A me interessa l’impresa della normalità.
Non tanto. Non poco. La giusta misura.

Per questo sono venuto qua sopra.
Per annusare il profumo dell’Anima e
E rallegrarmi dei suoi colori di femmina.

Si, io sono venuto qua sopra,
In cima alla montagna
Più elegante del mondo,
Per imparare a stare con i piedi per terra.

Qui, in vetta,
Il Silenzio mi ha insegnato che la bellezza commuove
E la commozione addolcisce tutto.
La bellezza dunque … addolcisce tutto.

Tutto diventa morbido nella bellezza.
Ed ogni cosa commuove
Nella bellezza.

(…)
Ora, una lacrima dice “grazie”.
Che il Silenzio ha dovuto urlare forte
Così che io lo sentissi.

Ecco, io sono salito qua sopra
Per ascoltare
Il Suo abbraccio di Padre.

(Il monologo dell’ arrampicatore. Tratto da “Più in alto dell’aquila” di Davide Giandrini.)

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