Come una quercia

Scritto e diretto da Davide Giandrini
Con Daniele Bentivegna
Musiche di scena: Z. Preisner e L. Dalla
Service audio luci: Massimo Martorana

Genere: racconto poetico con videoproiezioni
Per: scuole medie, superiori e adulti
Durata: 60 minuti circa
Luoghi: teatri, sale, e chiese.

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Rolando Rivi, nasce il 7 gennaio 1931 a San Valentino, una piccola frazione di Castellarano, in provincia di Reggio Emilia. A soli undici anni, nel 1942, mentre l’Italia è in guerra, decide di entrare nel seminario di Marola.

Nell’estate del 1944 i soldati tedeschi occupano il seminario. Rolando sotto la guida del parroco Don Olinto Marzocchini, continua gli studi da casa vestendo sempre l’abito talare, ed offrendo in paese una potente testimonianza di amore per il suo “amico Gesù”.

Sono gli anni in cui si sviluppa anche un grande odio contro i sacerdoti, e Rolando viene preso di mira dai partigiani comunisti. Il 10 aprile del 1945 sequestrano il giovane seminarista chiudendolo in un casolare dove lo  torturano per tre giorni.

Il 13 aprile, Rolando, a soli 14 anni, viene spogliato a forza della sua veste talare, e trascinato in un bosco alle Piane di Monchio, dove viene ucciso con due colpi di pistola.

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